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No Green Pass, Liliana Segre insultata dalla piazza di Bologna: "Vergognosa, dovrebbe sparire"

© Foto : Agenzia Nova / Marco MinnaLa sentartice a vita Liliana Segre riceve il dottorato honoris causa in Storia dell’Europa durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita La Sapienza di Roma
La sentartice a vita Liliana Segre riceve il dottorato honoris causa in Storia dell’Europa durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita La Sapienza di Roma - Sputnik Italia, 1920, 16.10.2021
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L'indignazione della politica alle ingiurie lanciate dal palco di Bologna nei confronti della reduce di Auschwitz. Casellati: "Insulti inaccettabili e vergognosi"; Fico: "Una macchia su questa giornata". La senatrice a vita è stata contestata per essersi opposta al paragone green pass=tessera fascista.
Davanti ad una piazza di circa 7.000 manifestanti, il leader dei no-vax di Bologna, Gian Marco Capitani, ha preso di mira la senatrice a vita Liliana Segre, per le sue posizioni sul green pass.

"Una donna vergognosa che ricopre un seggio che non dovrebbe avere, perché porta vergogna alla sua storia, e che è Liliana Segre, che dovrebbe sparire da dove è", ha detto sul palco improvvisato di Piazza Maggiore.

Queste parole hanno scatenato gli applausi della folla no green pass e, tra i presenti, qualcuno ha anche gridato: "vergogna".
Le parole d'odio nei confronti della senatrice, sopravvissuta ad Auschwitz, hanno sollevato un moto di indignazione nel mondo della politica.

Le reazioni

La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha definito "inaccettabili e vergognosi gli insulti alla senatrice Liliana Segre".
"Una donna straordinaria, che con coraggio, attraverso tutta la sua vita, ha testimoniato la necessità di opporsi alla discriminazione e alla violenza, a tutela dei diritti di tutti", ha aggiunto in un tweet.
Sulla stessa linea, il presidente della Camera Roberto Fico ha stigmatizzato l'episodio. "Le parole d'odio su Liliana Segre sono un'orribile macchia che segna questa giornata. A lei la vicinanza mia e di Montecitorio", ha dichiarato, mentre il deputato dem Emanuale Fiano invoca l'intervento della magistratura.
"Non sono persone normali quelle che insultano Liliana Segre dal palco dei no green Pass di Bologna - ha scritto in un post su Facebook - Sono espressione di una patologia sociale, di ignoranza, inciviltà, di rabbia animale. Mi auguro che intervenga la magistratura, queste espressioni minacciose sono un insulto a tutti noi. Dal palco improvvisato di piazza Maggiore attacchi alla senatrice Liliana Segre da parte di Gian Marco Capitani del movimento No Green Pass, Primum non nocere: "Una donna vergognosa che dovrebbe sparire". Chiunque ha responsabilità politiche e istituzionali in questo Paese, ad ogni livello, dovrebbe condannare queste parole ed isolare costoro dal consesso civile senza mai offrire la benché minima sponda. Il dissenso è il sale della democrazia la violenza verbale è l'inizio della sua fine".
Per la deputata M5S, Lucia Azzolina, l'attacco a Liliana Segre da parte di Gian Marco Capitani, è "non solo inopportuno, ma vergognoso. Un'offesa alla nostra storia repubblicana e ai nostri valori morali e democratici".
La condanna agli insulti nei confronti della Senatrice Liliana Segre arriva anche dal coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.
Sull'episodio si è pronunciato anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, mettendo in relazione gli insulti alla senatrice Segre con l'assalto squadrista di sabato scorso alla sede nazionale della Cgil.
"L’odio che scatena gli insulti a #LilianaSegre è primo #cuggino dell’odio che fomenta l’assalto alla #Cgil", ha scritto su Twitter.
Contro l'aggressione alla Camera del lavoro, i sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale antifascista per sabato a Roma.
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