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Green Pass, l'allarme Cgia: da lunedì 2 milioni di lavoratori a casa

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Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 16.10.2021
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Non ci sono sufficienti farmacie e strutture pubbliche per offrire giornalmente questo servizio, denuncia Cgia Mestre.
Da lunedì, 2 milioni di lavoratori potrebbero restare a casa senza retribuzione, perché non hanno il Green Pass. L'allarme arriva dall'Ufficio Studi di Cgia Mestre che, con una nota pubblicata sabato mattina, ha denunciato l'insufficienza di farmacie e strutture sanitarie per effettuare giornalmente i tamponi anti-Covid.
"Le farmacie e le strutture pubbliche/private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda", si legge nel comunicato.
Secondo le stime del governo, sono 3 milioni i lavoratori italiani senza il certificato verde che dovranno sottoporsi al test ogni due giorni, pari al 13 per cento circa degli occupati presenti nel nostro Paese.
Tuttavia, il numero di strutture che offrono questo servizio diagnostico è di gran lunga inferiore alla domanda. Cgia rende noto che, solo ieri, il numero di tamponi realizzati in Italia è stato di poco superiore a 506mila.
Un aumento della produttività potrebbe portare il numero di test giornalieri a quota 700mila, a cui si aggiungerebbero i circa 300mila esonerati. Nonostante ciò, rimarrebbero circa 2 milioni di lavoratori sprovvisti di certificato verde, riporta la nota.
Secondo l'Ufficio Studi Cgia, il provvedimento sarebbe un flop.

"Il successo della misura si basava sull’effetto annuncio, ovvero che una gran parte dei 4 milioni di lavoratori italiani, che allora non erano ancora vaccinati, lo facessero entro un mese, ovvero entro il 15 ottobre, data in cui era prevista l’entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto. Le cose, purtroppo, non sono andate così", scrive Cgia Mestre.

Solo una minoranza avrebbe deciso di vaccinarsi in seguito all'estensione dell'obbligo a tutti i lavoratori. Per l'Ufficio Studi di Cgia Mestre, la mancata presenza di circa 2 milioni di occupati rischia di mettere a repentaglio le attività economiche, oltre a ledere il diritto al lavoro.

"Se il Governo - scrive Cgia - ha deciso per decreto di consentire l’ingresso negli uffici e nelle fabbriche solo a chi ha il Green Pass, e quest’ultimo è ottenibile attraverso il vaccino o il tampone, lo Stato deve garantire la possibilità di fare il tampone anche a chi non vuole sottoporsi all’iniezione del siero vaccinale. Diversamente, lede il diritto al lavoro a milioni di persone".

Cgia chiede, dunque, di porre rimedio a questa situazione, rilasciando il Green Pass solo con il vaccino, oppure mobilitando l'esercito per effettuare i test.
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