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Samuel Paty, oggi omaggio al professore in tutte le scuole di Francia

© CHARLES PLATIAULa gente rende omaggio all'insegnante di francese Samuel Paty
La gente rende omaggio all'insegnante di francese Samuel Paty - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
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Un minuto di silenzio, dibattiti nelle classi, proiezione di documentari sulla laicità. Sarà poi compito dei docenti decidere il contenuto di questo omaggio al professore decapitato di fronte alla scuola dove lavorava il 16 ottobre 2020.
Alla vigilia dell'anniversario dell'assassinio di Samuel Paty, tutte le scuole francesi renderanno omaggio, in diverse forme, all'insegnante di storia e geografia, ucciso per aver mostrato in classe le caricature di Maometto.

I fatti

Samuel Paty era un professore di storia e geografia di 47 anni, sposato, con un figlio, particolarmente apprezzato dagli studenti.
La sua vita era cambiata dopo quel fatidico 5 ottobre, in cui aveva mostrato agli alunni della scuola dove insegnava due caricature di Maometto, in riferimento ai fatti del noto giornale satirico, vittima di attentato terroristico, Charlie Hebdo. Da lì un'escalation di critiche, segnalazioni e minacce, anche via social, che si concretizzarono poi, il 16 ottobre successivo, quando un giovane ceceno di 18 anni, Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, si era recato nei pressi della scuola per chiedere informazioni sulla vittima designata. Trovatolo, lo aveva decapitato.
Sullo smartphone del killer, già pronto il messaggio di rivendicazione e di appartenenza allo Stato islamico*.
La foto dell'avvenuta decapitazione sarà aggiunta poi, subito dopo il fatto.
Era risultato che la progressiva escalation e l'odio mediatico nei confronti del professore lo avevano fortemente impressionato, spingendolo al folle gesto.

Ma cosa era successo effettivamente in quella lezione?

Il professore aveva dapprima annunciato agli studenti musulmani presenti che avrebbe fatto la sua lezione con tema la 'libertà di espressione' e che sarebbero state mostrate due caricature raffiguranti il Profeta, dicendo loro quindi che avrebbero potuto non partecipare alla lezione, se si fossero sentiti in qualche modo infastiditi dal tema.
Poi era iniziata la lezione ed il relativo dibattito sull'argomento.
Le critiche, la violenza nei confronti del professore, tutto era partito da una bugia: una studentessa, che viene chiamata dai media con la semplice iniziale del suo nome, 'Z', aveva mentito a casa al padre, dicendo di aver avuto un diverbio con il professore durante la fatidica lezione della discordia, accusando il professore di islamofobia e di aver diffuso immagini blasfeme e pornografiche. Si seppe poi che la ragazzina non era presente in classe quel giorno. Aveva mentito perché non voleva ammettere al genitore di aver saltato le lezioni. Ma il meccanismo d'odio era già stato innescato.
© AP Photo / Lewis JolySamuel Paty
Samuel Paty  - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
Samuel Paty
Il padre della ragazza si era recato nella scuola, voleva la rimozione del professore. Nel frattempo, sul web il tam tam mediatico intriso di odio si era diffuso in tutto il mondo, raggiungendo il giovane ceceno che avrebbe compiuto poi il gesto.
La Francia intera si era dichiarata indignata, con manifestazioni di solidarietà nei confronti del defunto professore.

La ricorrenza

Oggi, alla vigilia del suo macabro omicidio, le scuole del Paese si fermereranno un minuto per ricordarlo e per esprimere ancora una volta la presa di posizione contro ogni forma di attacco terroristico e contro il fondamentalismo, per la libertà di espressione e di opinione.
*Organizzazione terroristica estremista bandita in Russia ed altri paesi
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