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No al green pass obbligatorio sul lavoro: protestano in tutta Italia, ma sono in pochi

© Sputnik . Eliseo BertolasiMilano, manifestazione contro il Green Pass
Milano, manifestazione contro il Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
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Scattato oggi il green pass obbligatorio nei contesti di lavoro, le proteste per il 'no' al green pass obbligatorio sul lavoro si svolgono un po’ in tutta Italia.
A Trieste, presso il porto, si segnalano settemila manifestanti. Tra questi, gli operatori sprovvisti del green pass perché non vaccinati e altri cittadini di Trieste accorsi a loro supporto.
Intervistato da una troupe di giornalisti del Tg1, uno degli addetti al porto ha detto di guadagnare soltanto 800 euro al mese e che fare i tamponi gli costerebbe 200 euro al mese. Il costo dei tamponi è quindi troppo alto per le sue disponibilità economiche. La giornalista gli ha fatto notare che può fare il vaccino e che quest’ultimo è gratis. Lui ha risposto seccato e sintetico: “E perché mi dovrei fare il vaccino?”.
Anche al porto di Genova si segnalano lavoratori al varco Pra in sciopero, mentre altri si sono piazzati davanti al varco Etiopia.
I due scali portuali sono importanti non solo per l’Italia, ma anche per il resto d’Europa. Da Trieste transita una buona fetta del petrolio che rifornisce svariati paesi europei.
A Roma in 20 si sono radunati in via Labicana per bloccare il traffico temporaneamente. Mentre a Milano 400 studenti hanno protestato a Piazza Fontana, dopo essersi radunati davanti all’Università Statale.
A questi si sono aggiunti alcuni dipendenti di Atm e altri cittadini contrari al green pass.
Sempre a Milano c’era chi portava striscioni contro la Cgil e gridava di essere in guerra.
A Firenze Santa Maria Novella, quindi presso la stazione ferroviaria, si prendono a prestito slogan come 'lotta dura fino alla fine' per sostenere il 'no' al green pass. Qui sono in 600 persone, tra cui molti studenti. Si ritengono manifestanti pacifici e chiedono di non essere paragonati a Forza Nuova.
Altre centinaia di persone, e non migliaia, si sono radunate a Torino, dove è stata promossa l’iniziativa ‘Fronte del dissenso’.
Qui è intervenuto il segretario nazionale di un sindacato della scuola, secondo il quale “il green pass introduce elementi discriminatori nel mondo del lavoro, ma non serve né a contenere il contagio né ad essere strumento di prevenzione sanitaria”, lo riporta l’Adnkronos.
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