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L'Italia insiste sulla difesa comune, Guerini: "Rafforzare i programmi di cooperazione"

© Foto : Ministero della Difesa italianoultimo C130-J dell’Aeronautica Militare
ultimo C130-J dell’Aeronautica Militare - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
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Il tema è stato affrontato dai ministri Guerini, Giorgetti e Di Maio in occasione del settantesimo anniversario di Elettronica Spa.
Si è parlato anche di difesa comune nell’incontro per il settantesimo anniversario di Elettronica Spa, azienda italiana che opera nel settore della difesa.
Il tema è all’ordine del giorno nell’agenda dei governi europei, dopo l’esplosione della crisi afghana, seguita al ritiro delle truppe statunitensi. I leader dei 27 ne hanno discusso una settimana fa in Slovenia, con un confronto informale al castello di Brdo.
Ne è scaturita un piano che porterà alla discussione, a novembre, dello 'Strategic Compass', un documento che dovrebbe definire le linee guida dell’azione dell’UE in materia di difesa, che dovrebbe essere approvato a marzo, durante il Consiglio europeo dedicato alle questioni militari.
La linea emersa dall’incontro di Brdo è duplice: da una parte, un rafforzamento dei legami con gli Stati Uniti e la Nato, che non vede di buon occhio la cooperazione tra gli eserciti europei, e dall’altra la creazione proprio di un coordinamento sempre maggiore all’interno della UE, per rispondere in modo sinergico alle sfide poste dai nuovi equilibri che si delineano nello scenario internazionale. Uno scenario che è cambiato e gira sempre più attorno allo scontro tra Stati Uniti e Cina.

Il premier Mario Draghi, in quell’occasione, aveva chiesto un’accelerazione in questo senso. Oggi il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, citato dall’Adnkronos, ha ribadito che l'Europa deve essere “coraggiosa nella capacità di rafforzare e accompagnare grandi programmi di cooperazione internazionale".

“Possiamo contare – ha chiarito - su strumenti importanti come il fondo europeo per la difesa, ancora sottodimensionato, ma uno strumento importante se viene correttamente interpretato e usato per far crescere grandi programmi di cooperazione europea".
L'imbarco su un C130-J da Kabul per l'operazione Aquila Omnia - immagine di repertorio - Sputnik Italia, 1920, 06.10.2021
L'UE accelera sulla Difesa comune: "Rafforzare legami con USA e Nato, ma serve più autonomia"
Bisogna partire, ha continuato Guerini, come si legge in un approfondimento pubblicato su Inside Over, dalla “analisi condivisa della minaccia” e da “un’agenda comune”.
Un altro capitolo, nell’epoca dell’innovazione e delle guerre cibernetiche, è quello dello “sviluppo tecnologico”. Anche qui "il coordinamento è indispensabile", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’incontro.
Bisogna, ha sottolineato, "decidere di investire in questo settore in modo serio e duraturo e farlo in modo coordinato con gli attori principali".
“Ci muoviamo in una competizione tecnologica e quella che è per l'Europa la necessità di mantenere l'autonomia e la sovranità tecnologica in un confronto che tende alla superiorità tecnologica", ha sottolineato anche il presidente del Comitato militare dell'Unione Europea, generale Claudio Graziano.
Ad insistere sul punto è anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un messaggio video inviato al forum.

"Gli attacchi cyber sono una sfida che nessun paese può affrontare senza unire le forze", ha detto, ponendo l'accento proprio sull'"esigenza di sviluppare una difesa comune europea per rafforzare il ruolo dell'Unione come fornitore di sicurezza globale".

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