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Green pass, a San Marino si attende la proroga dell'esenzione per i vaccinati con Sputnik

© Alessandro Rota / Vai alla galleria fotograficaUn turista si vaccina con il preparato Sputnik V a San Marino
Un turista si vaccina con il preparato Sputnik V a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
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Le autorità del Titano hanno fatto sapere che è stato raggiunto un accordo per la proroga al 31 dicembre dell'esenzione dall'obbligo di green pass per i cittadini sammarinesi vaccinati con lo Sputnik V. Ma si attende il provvedimento ufficiale.
Con l’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per i dipendenti pubblici in Italia, i cittadini sammarinesi che lavorano oltre confine si ritroveranno in una specie di limbo. Dal 15 ottobre, infatti, scade anche l’esenzione dal green pass per i vaccinati con lo Sputnik.
L’accordo per la proroga ci sarebbe già, secondo quanto annunciato dalle autorità della Repubblica sul Titano, ma manca ancora un documento ufficiale, firmato dal governo italiano e da quello di San Marino, che faccia entrare in vigore la proroga dell’esenzione fino al 31 dicembre.

In caso contrario, i cittadini sammarinesi, quasi tutti vaccinati con il preparato russo Sputnik, si ritroverebbero a dover effettuare un tampone ogni 48 ore per lavorare, andare al ristorante, al teatro o al cinema, alla stregua delle persone non ancora immunizzate contro il Covid.

“Abbiamo ricevuto garanzia che la proroga arrivi in tempi utili per non avere dei vuoti rispetto alla deroga attuale. I contatti con le autorità italiane sono continui”, rassicurava ieri sera il segretario alla Salute Roberto Ciavatta, interpellato dal Corriere della Sera. Ma fino a ieri ancora non c’era traccia del documento che dovrebbe arrivare, come si legge sui quotidiani locali, dopo il consiglio dei ministri previsto per la giornata di oggi.

Per risolvere il problema in futuro, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, come ricorda sempre il Corriere, aveva proposto lo scorso settembre di utilizzare per la terza dose uno dei vaccini approvati dall’Ema, come quello prodotto dalla Pfizer.

Intanto, nella Repubblica non si registrano nuovi casi da almeno cinque giorni. Gli attualmente positivi sono 28, di cui soltanto uno ricoverato in ospedale.
Nei giorni scorsi, uno studio realizzato dall’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica in collaborazione con la Sede Operativa di Igiene dell’Università degli Studi di Bologna, pubblicato sulla rivista EclinicalMedicine, del gruppo The Lancet, ha mostrato come il vaccino russo dimostri una alta tollerabilità, con il 53 per cento di effetti collaterali lievi dopo la prima dose e il 66,8 per cento dopo la seconda.
Nella maggior parte dei casi si è trattato di “dolori locali, astenia, cefalea e dolori articolari”, mentre soltanto lo 0,8 per cento del campione “ha riportato sintomi di grado più elevato”.
“Nessun ricovero o decesso sono stati segnalati e quasi tutti gli AEFI registrati sono stati lievi o moderati con durata di meno di 48 ore e nei 2/3 dei casi rilevati non è stato necessario alcun intervento farmacologico”, si legge nella sintesi dello studio, pubblicata sul sito dell’Iss sammarinese.
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