Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Clan nigeriani, condanne a 136 anni per sfruttamento della prostituzione a Catania

© Foto : PdSPolizia di Stato, un agente in una volante
Polizia di Stato, un agente in una volante - Sputnik Italia, 1920, 15.10.2021
Seguici su
A tanto ammonta la pena decisa dal tribunale per gli undici imputati nigeriani accusati di aver avviato alla prostituzione e ridotto in schiavitù almeno 15 connazionali.
Venivano fatte arrivare con i viaggi della speranza dalle coste del Nord Africa, con la promessa di un impiego e di una vita migliore. Poi, una volta approdate in Italia, finivano vittime del racket della prostituzione, letteralmente schiavizzate con la minaccia dei riti ju-ju.
Per questo, un anno fa, la squadra mobile di Catania aveva effettuato undici arresti tra Sicilia, Piemonte e Veneto, smantellando una cellula della mafia nigeriana con diramazioni in Nigeria, Italia, Libia e altri Paesi europei.
Oggi, nei confronti degli imputati sono state spiccate condanne fino a 20 anni di carcere, per un totale di 136 anni di reclusione.
L’accusa principale è quella di traffico di esseri umani. In particolare di ragazze, almeno quindici, da avviare alla prostituzione, che venivano poi a tutti gli effetti ridotte in schiavitù.
Al boss dell’organizzazione, Osazee Obaswon, di 34 anni, è stata inflitta una condanna a 20 anni di reclusione.
Ministero dell'Interno italiano - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2021
L'allarme del Viminale: "Italia terra di espansione per la mafia nigeriana"
L’operazione "Promise land”, come ricorda La Sicilia, è partita grazie alla testimonianza di una ragazza minorenne, arrivata in Italia con un gruppo di migranti a bordo della nave Aquarius della Ong Sos Mediterranée.

Dalle indagini è poi emerso come il business avesse fruttato, in otto mesi, almeno 1,2 milioni di euro. Le vittime venivano reclutate in Nigeria dai familiari degli indagati e tenute sotto scacco con richieste di denaro fino a 30mila euro, minacce e riti tribali.

Blitz anti-droga a Trento

C’è sempre un’organizzazione criminale nigeriana al centro degli arresti eseguiti ieri dai carabinieri di Trento per associazione a delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Le manette, secondo quanto si legge sull'Ansa, sono scattate a Trento, Bolzano, Roma, Mantova, Verona, Vicenza e Treviso per 16 persone, 13 nigeriani, 2 italiani e un albanese, che avevano messo su un sistema di spaccio e distribuzione della droga, soprattutto marijuana.
La sostanza stupefacente partiva da Roma e veniva recapitata a Trento e in altre città italiane proprio attraverso i corrieri di nazionalità nigeriana, a bordo di treni ad alta velocità.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала