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Green Pass, l'allarme della Coldiretti: "Lo stop dei tir mette a rischio la spesa degli italiani"

© Foto : Evgeny UtkinUn pagliaio, Italia
Un pagliaio, Italia - Sputnik Italia, 1920, 14.10.2021
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Il presidente dell'associazione, Ettore Prandini, mette in guardia sulle ripercussioni delle proteste no-pass degli autotrasportatori sulla filiera agroalimentare: "A rischio i prodotti più deperibili, come latte, frutta e verdura".
“Con l’85 per cento dei trasporti commerciali che in Italia avviene su strada, lo stop di camion e tir mette a rischio la spesa degli italiani, soprattutto per i prodotti più deperibili, come il latte, la frutta e la verdura, che non riescono a raggiungere gli scaffali dei mercati”. A lanciare l’allarme, all’indomani dell’annuncio dello sciopero anti-green pass di portuali ed autotrasportatori, è il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.
Se venerdì 15 ottobre, il giorno in cui entra in vigore l’obbligo di presentare il green pass per andare al lavoro, si passasse dalle parole ai fatti, tra i settori più colpiti dai blocchi ci sarebbe proprio l’agroalimentare.
“Ai ritardi e alla perdita di opportunità commerciali si aggiungono la distruzione e il deprezzamento che subiscono i prodotti deperibili come latte, carne, frutta e verdura, per i quali va garantita la consegna”, spiega la Coldiretti.
“Le difficoltà dei trasporti – sottolinea l’associazione – minacciano le forniture di oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio da parte delle 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole presenti nel Paese”.
Ma non ci sono solo i possibili scioperi ad oltranza per protestare contro la decisione del governo a mettere in difficoltà la filiera. A creare problemi, secondo l’organizzazione dei produttori, sarà anche l’obbligo che scatterà per 400mila lavoratori agricoli, impegnati nella vendemmia, nella raccolta delle mele e delle olive.
Di questi, fa sapere l’associazione, il 25 per cento, e cioè circa centomila persone, non sono ancora vaccinate. “Per non lasciare marcire le produzioni sugli alberi è importante intervenire per facilitare l’accesso al lavoro di quanti sono in regola”, è la proposta del presidente Prandini.
“L’attività agricola – ricorda - è legata ai cicli stagionali delle coltivazioni e non può essere fermata”.
Porto di Genova - Sputnik Italia, 1920, 13.10.2021
Green pass, dilaga la protesta: dai portuali agli autisti dei tir ora si rischia il caos
Per questo, sottolinea il presidente di Coldiretti, “è importante intervenire per facilitare l’accesso al lavoro di quanti sono in regola”, attraverso “la semplificazione e la velocizzazione delle operazioni di controllo”.

“Per le aziende agricole, che essendo all’aperto non possono contare sui tornelli per la verifica all’ingresso dei lavoratori, e in questo contesto – spiega Prandini – è importante rendere disponibili alle aziende celermente i dati di chi è in regola con il green pass”.

Inoltre, va avanti, sarà importante garantire “l’adeguata copertura degli organici necessari a salvare i raccolti”, attraverso l’introduzione di “strumenti flessibili, concordati con i sindacati, che consentano a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter collaborare temporaneamente alle attività nei campi” e la proroga dei “permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia”.
I dati sugli infortuni da Covid sul lavoro, forniti dalla stessa associazione, sono comunque rassicuranti.
Nei primi mesi del 2021, le infezioni registrati nei campi sono state lo 0,3 per cento, nonostante l’attività agricola sia andata avanti anche durante i vari lockdown, grazie alla possibilità di lavorare all’aperto mantenendo il distanziamento.
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