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Brexit: piccoli segnali di distensione da Bruxelles, mano tesa verso Londra

© Sputnik . Nikolai GorshkovDerry, Irlanda del Nord
Derry, Irlanda del Nord - Sputnik Italia, 1920, 14.10.2021
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L'UE propone di tagliare dell'80% i controlli sulle merci dirette all'Irlanda del Nord, ma gli inglesi freddano la proposta, dichiarandosi non soddistatti.
Proposta da parte dell'Unione Europea, per la ''salute alimentare, vegetale ed animale'', di portare ad una riduzione dell'80% i controlli delle merci che dalla Gran Bretagna arrivano alle coste dell'Irlanda del nord, per rispondere alle difficoltà che anche i cittadini di Belfast, oltre a quelli inglesi, stanno affrontando a causa della Brexit.
Si prevede anche il taglio del 50% delle formalità doganali.
Accordo che, in caso di sottoscrizione da entrambe le parti, porterebbe ad evitare una paventata guerra commerciale con l'UE, sostenuta a colpi di dazi reciproci.
Ma dall'Inghilterra, fanno sapere, non sembrano contenti della proposta, già ritenuta dal ministro per la Brexit David Frost ''insufficiente''.
L'obiettivo politico di Londra pare essere l'evitare un intervento della Corte di giustizia UE nella soluzione delle controversie. Un ruolo che invece è del tutto inevitabile per l'UE.
Il presidente della Commissione Europea Maroš Šefčovič solo ieri aveva dichiarato in una nota:

''Quando ho visitato l'Irlanda del Nord il mese scorso, sono stato onorato che un'ampia varietà di persone della società civile e imprenditoriale si sia presa il tempo di discutere con me le proprie preoccupazioni. Molti di loro avevano lo stesso messaggio: 'Risolvi, con il governo del Regno Unito, le sfide pratiche con il Protocollo che contano di più per noi, una volta per tutte'".

I precedenti

La situazione dell'Irlanda è di due realtà divise, al sud una repubblica indipendente con capitale Dublino, al nord la presenza di una enclave britannica in terra irlandese, con, a complicare il tutto, anche le differenze di religione e il lungo passato burrascoso dell'isola, nei vari rapporti tra le forze in gioco.
Se fino alla Brexit il commercio tra il territorio e Londra procedeva spedito e senza problemi doganali, con la Brexit il quadro si è complicato ulteriormente.
Per questo si era previsto il meccanismo del cosiddetto 'backstop', che regoli l'entrata e l'uscita delle merci tra Irlanda (UE) e Irlanda del Nord (extra-UE), e tra Inghilterra e Irlanda del Nord.
Il cosiddetto protocollo dell'Irlanda del Nord prevede che l'enclave di Belfast mantenga, infatti, l'adesione ad alcuni regolamenti del mercato unico dell'UE e rimanga all'interno dell'unione doganale europea, per evitare i controlli delle merci alle frontiere e per far sì che non si vadano a ricreare o creare ex novo confini tra le parti in causa.
Ma nella realtà pratica ad oggi si è invece creato un confine invisibile nel mare d'Irlanda, che obbliga a controlli doganali, prima inesistenti, le merci provenienti nel territorio di Belfast da Londra. E che ha già provocato rallentamenti, carenza di merci e notevoli disagi.
Da qui la mano tesa dall'UE verso Londra. Ma gli inglesi non si ritengono soddisfatti dall'ideazione delle misure e annuciano battaglia.
Le soluzioni auspicate dall'UE riguardano la garanzia di approvigionamento di medicinali, un maggior impegno con le autorità locali interessate dalle misure, dogane flessibili e una riduzione del 50% delle pratiche burocratiche.
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