Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Bassetti contro il green pass all'italiana: "Al lavoro dovrebbe andare solo chi è vaccinato"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 14.10.2021
Seguici su
Il medico propone di limitare la concessione del green pass a vaccinati e guariti: "Non si possono equiparare tampone e vaccino".
“Non si possono equiparare tamponi e vaccinazioni”. Per questo, “il green pass così com’è non ha senso”.
A ribadirlo in un’intervista a Radio2 è l’infettivologo Matteo Bassetti, che già nei giorni scorsi si era espresso a favore dell’obbligo vaccinale e di limitare la concessione del certificato verde soltanto ai guariti e alle persone immunizzate con la doppia dose.

“Non sono più a favore di questo green pass”, ha ripetuto oggi il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova alla trasmissione I Lunatici. “L'abbiamo fatto diventare uno strumento non per stimolare la gente a fare i vaccini, ma per portare la gente a fare i tamponi", ha spiegato.

L’idea di Bassetti è quella di concedere l’accesso ai luoghi di lavoro solamente a chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino. “O al lavoro va solo chi è vaccinato, oppure – aggiunge, citato dall’Agi - facciamo il green pass alla francese, dove nei luoghi di aggregazione c'è obbligo di green pass, ma rilasciato unicamente con la vaccinazione o con i tamponi, ma solo se non puoi fare la vaccinazione”.
Insomma, il concetto ripetuto dal virologo è quello espresso qualche giorno fa sui suoi canali social: “L’Italia non può diventare un tamponificio”.
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
La proposta di Bassetti: "Green Pass solo per vaccinati e guariti, l'Italia non è un tamponificio"
“Il green pass – spiega a Radio2 - ha senso se deve essere uno strumento per stimolare la vaccinazione. Se deve essere uno strumento per far spendere alla gente duecento euro al mese di tampone, è una stupidaggine”.
Il medico si scaglia anche contro la proposta di Lega e Fratelli d’Italia di allungare di 24 ore la validità del green pass rilasciato dopo il tampone, portandolo da 48 a 72 ore. “Non ha senso”, taglia corto Bassetti.
“L'Italia – è la conclusione - non è pronta ad avere il green pass sui luoghi di lavoro dal 15 di ottobre”. L’idea, quindi, è quella di rimandare l’entrata in vigore dell’obbligo della carta verde in azienda e negli uffici pubblici.
“Lo rimandiamo a data da destinarsi e lo lasciamo obbligatorio nei luoghi di aggregazione, ripensando tutta la campagna vaccinale", conclude provocatoriamente l’infettivologo ai microfoni della Rai.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала