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Terrorismo: migliaia di euro su conti intestati ad arabi, in manette per riciclaggio sette pakistani

© Sputnik . Fabio CarboneAutovettura guardia di finanza
Autovettura guardia di finanza - Sputnik Italia, 1920, 13.10.2021
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Prendevano soldi da centinaia di carte di credito straniere e li dirottavano su conti correnti di cittadini arabi residenti all'estero: sette pakistani sono finiti in manette a Napoli. L'ipotesi è di finanziamento di cellule terroristiche.
La base operativa era un internet point, in uno dei rioni più multietnici di Napoli. Da qui un gruppo di pakistani fabbricava documenti falsi e portava avanti una serie di frodi nei confronti dei titolari di carte di credito negli Usa e in Canada attraverso il phishing.
In tutto sette persone sono finite in carcere tra Napoli e Caltanissetta. Gli arresti sono scattati dopo il blitz della Guardia di Finanza di Napoli, su mandato della Sezione Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Napoli, a Borgo Sant’Antonio Abate e nel rione Sanità del capoluogo partenopeo e nella città siciliana.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del tribunale di Napoli per i reati di possesso e fabbricazione di documenti falsi e ricettazione.
Secondo quanto riferiscono i quotidiani locali, i sette avevano costruito un sistema fraudolento che consentiva di prelevare denaro da carte di credito. Soldi che venivano poi accumulati su conti correnti in Italia e dirottati su altri conti all’estero. I beneficiari erano cittadini di origine araba, residenti in Germania, Paesi Bassi e Belgio.
A far accendere il faro delle Fiamme Gialle sono state una serie di operazioni sospette partite da conti correnti intestati a cittadini di Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh, Cina e Kyrgyzstan, su cui erano state effettuate periodicamente ricariche da 345 carte di credito americane e canadesi.
Dagli stessi conti partivano i bonifici verso i rapporti intestati ai cittadini arabi. Alcuni di questi, venivano aperti con documenti falsi. Almeno trenta sono quelli rinvenuti dagli investigatori, con le foto “di soggetti pakistani e i dati anagrafici di soggetti diversi”.
I movimenti sospetti, quindi, hanno fatto partire le indagini per la “prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”, che hanno portato all’arresto dei sette stranieri.
Secondo quanto si apprende dal Corriere del Mezzogiorno sarebbero stati effettuati bonifici di importi pari anche a 248mila euro. Gli investigatori ora sono al lavoro per capire se i soldi possano essere stati utilizzati per il finanziamento di cellule terroristiche.
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