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Svezia, 7 decessi per Covid su 10 persone completamente vaccinate: esperti spiegano il perché

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaPaziente in terapia intensiva
Paziente in terapia intensiva - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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Gli immunologi hanno elencato diverse ragioni per il picco di infezioni letali, incluso il tempo trascorso da quando sono state somministrate le prime dosi di vaccino, l'aumento della copertura vaccinale, l'allentamento delle misure anti-contagio e l'incidenza del ceppo Delta più contagioso.
Dato l'alto tasso di vaccinazione, la quota dei vaccinati tra i nuovi casi confermati di Covid è tuttavia aumentata in Svezia: secondo gli esperti, questa situazione testimonia la diminuzione della protezione del vaccino.

L'Agenzia svedese per la sanità pubblica ha riferito che tra il 1° e il 24 settembre, 7 decessi su 10, correlati al Covid, hanno riguardato persone completamente vaccinate.

Secondo Farshid Jalalvand, ricercatore in Microbiologia presso l'Università di Lund, ci sono diversi motivi per cui è aumentata la percentuale dei vaccinati tra i deceduti.

"Le ragioni principali sono probabilmente da ritrovare nel fatto che è passato un po' di tempo da quando i più anziani sono stati vaccinati, che la copertura vaccinale è aumentata, che le restrizioni sono state allentate e che il ceppo Delta ha preso il sopravvento", ha detto Jalalavand al quotidiano Svenska Dagbladet.

È noto che la variante Delta si diffonde più facilmente, sia tra i vaccinati che tra i non vaccinati, rispetto al ceppo Alpha. Secondo Jalalavand, tuttavia, le persone completamente vaccinate "hanno generalmente una buona protezione".
Gunilla Karlsson Hedestam, professoressa di immunologia dei vaccini presso il Karolinska Institute, ha affermato che non è sorprendente che la protezione del vaccino diminuisca col passare del tempo.

"I vaccini a mRNA sono fantastici in quanto è stato possibile svilupparli così rapidamente e riducono significativamente il rischio di malattie gravi. Tuttavia, non producono livelli di anticorpi così elevati come i vaccini su base proteica. Maggiore è la concentrazione di anticorpi nel sangue dopo vaccinazione, più robusta e duratura sarà la protezione", ha affermato Karlsson Hedestam.

Allo stesso tempo, Gunilla Karlsson Hedestam ha definito "eccessivamente ottimista" l'idea che vaccinarsi ci renda liberi dal coronavirus.

"Sappiamo che il vaccino riduce il rischio di malattia e morte, il che è molto importante, ma allo stesso tempo dobbiamo accettare che infezioni le eccezionali aumenteranno e che dobbiamo continuare a convivere con questo virus, almeno fino a quando non avremo un vaccino ancora migliore", ha rilevato, invitando i suoi connazionali ad evitare "certe situazioni di rischio", per contenere la diffusione dell'infezione.

L'epidemiologo di Stato Anders Tegnell ha confermato che nessun vaccino offre una protezione al 100%.
"Pertanto, ci saranno alcuni casi in cui si morirà con il Covid-19, ma non per questa malattia. Quella proporzione diventerà sempre più grande col crescere del numero dei vaccinati", ha detto Tegnell.
Allo stesso tempo, anche l'età è vista come un fattore, in quanto le persone completamente vaccinate che sono morte dal 1° luglio erano per la gran parte maggiori di 80 anni. Dall'inizio della pandemia, la Svezia, un Paese con oltre 10 milioni di abitanti, ha registrato 1,16 milioni di casi, con quasi 15mila decessi. Quasi il 65% della popolazione svedese ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19.
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