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La proposta di Bassetti: "Green Pass solo per vaccinati e guariti, l'Italia non è un tamponificio"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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L'appello del direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova per l'introduzione dell'obbligo vaccinale: "Il Green Pass così com'è va ripensato".
Green Pass solo per i vaccinati e i guariti, eliminando la possibilità di ottenerlo con il tampone. È la proposta del direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che nelle ultime ore ha rilanciato sui propri canali social una petizione online promossa da Assoutenti per chiedere l’introduzione dell’obbligo vaccinale in Italia.
“Con il Green Pass così come è si dovranno fare 12-15 milioni di tamponi a settimana e questo non sarebbe proprio fattibile, perché non abbiamo questa capacità in Italia”, scrive l’infettivologo sulla sua pagina Instagram.
L’obiettivo del Green Pass, ricorda Bassetti, è quello di far aumentare la percentuale di vaccinati. “Non è stato introdotto per far diventare l’Italia un tamponificio, ma perché la gente si andasse a vaccinare; se oggi avere il green pass vuol dire continuare a fare il tampone, - è la conclusione - finisce per non avere più senso il Green Pass”.

Insomma, per Bassetti, lo strumento del Green Pass va “ripensato”. “Forse vale la pena anche valutare di eliminarlo in questa forma”, propone il virologo.

“Un conto è usare il certificato verde al ristorante, al teatro o allo stadio, ma per entrare a lavoro è diverso. Secondo me, a questo punto è meglio che si decida per l'obbligo vaccinale”, ripete ancora Bassetti all’Adnkronos.
“L'unico modo per avere la sicurezza è fare un tampone il giorno stesso, 2-3 giorni dopo non è la stessa cose e aumentano i rischi", mette in guardia il virologo, commentando la proposta di Lega, Fratelli d’Italia e alcuni governatori di regione che hanno chiesto di estendere la validità del tampone da 48 a 72 ore.
Una richiesta che, sottolinea Bassetti, “rischia di far diventare questo strumento inutile”. “Abbiamo fatto il Green Pass all'italiana, mentre andava fatto alla francese: lo ottieni se ti vaccini, se hai fatto la malattia o se hai problematiche vere”, ha aggiunto.
“Così – conclude - non serve. Meglio allora congelarlo per i luoghi di lavoro e ripartire tra un po' di tempo”.
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