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Kim Jong-Un: gli Stati Uniti sono la "causa principale" delle tensioni

© REUTERS / KCNAIl leader nordcorenano Kim Jong Un
Il leader nordcorenano Kim Jong Un  - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha accusato gli Stati Uniti di essere causa delle tensioni nella penisola, secondo quanto riportato dai media statali.
Il leader nord-coreano Kim Jong-un ha indicato ancora una volta negli Stati Uniti la causa delle tensioni politiche nella penisola:

Gli Stati Uniti sono la "causa principale" dell'instabilità, avrebbe affermato il leader all'apertura di una mostra sulla difesa, secondo l'agenzia centrale coreana di stampa.

Pyongyang è soggetta a molteplici sanzioni internazionali a causa del suo presunto programma nucleare e il suo programma missilistico.
Pyongyang sostiene da sempre che gli armamenti gli sono necessari per impedire un'invasione da parte delle forze statunitensi.
L'amministrazione Biden degli Stati Uniti, dal canto suo, ha più volte ribadito di non avere intenzioni ostili nei confronti della Corea del Nord, ma, alla mostra-evento sulla difesa, il premier nord-coreano ha espresso i suoi dubbi sul disinteresse degli americani alla penisola e al regime, dichiarando:

"Sono molto curioso se ci sono persone o paesi che ci credano", ha detto Kim Jong-un. "Non c'è alcuna base nelle loro azioni per credere che non siano ostili", ha aggiunto, secondo KCNA, l'Agenzia Centrale Coreana di Stampa.

Il discorso di Kim è arrivato dopo il test dell'ennesimo missile da crociera a lungo raggio da parte della Corea del Nord, arma che è stata lanciata da un treno e che si è rivelata essere un missile ipersonico.
Nel 2018 Kim aveva incontrato, prima volta nella storia, un presidente degli Stati Uniti, in una visita storica che si era svolta sull'isola di Sentosa, a Singapore, tra Kim e Donald Trump.

L'amministrazione Biden, nei suoi tentativi di trovare una soluzione in un'ottica di denuclearizzare la penisola coreana, si è detta più volte disposta ad incontrare i funzionari nord-coreani in qualsiasi momento o luogo, senza precondizioni né preconcetti.

Washington resta un valido alleato di Seoul per la sicurezza e Washington ha stanziati circa 28.500 soldati nel Sud a difesa del paese dal suo ingombrante vicino, resosi responsabile dell'invasione del paese nel 1950.
Gli Stati Uniti, in collaborazione con il governo di Seul, danno di frequente luogo ad esercitazioni militari congiunte, come quella che ha avuto luogo ad agosto. Pyongyang non gradisce affatto tali esercitazioni, vedendole come il preambolo ad un'invasione del paese.
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