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Il Ft loda l'Italia: "Ripresa record grazie a investimenti e vaccinazioni"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Palazzo ChigiIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, partecipa al Vertice UE-Balcani occidentali
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, partecipa al Vertice UE-Balcani occidentali - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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Il quotidiano britannico pubblica un'analisi sulla crescita dell'economia italiana, sull'onda del successo della campagna vaccinale, degli investimenti green e nel digitale e del boom delle esportazioni: "Un cambiamento marcato per una nazione che ha sofferto anni di stagnazione economica".
Una ripresa “improvvisa e inaspettata”, trainata dagli investimenti nella sostenibilità e nella digitalizzazione, dalla crescita delle esportazioni e da una campagna vaccinale che ci vede secondi tra i Paesi del G7.
Così il quotidiano economico britannico Financial Times, prendendo in prestito le parole di un imprenditore lombardo, definisce la crescita italiana degli ultimi mesi. Una crescita che ha sbaragliato le previsioni, con un aumento atteso del 6 per cento del Pil nel 2021. Si tratta, scrive lo stesso giornale, “del più grande rialzo tra i Paesi del G7 negli ultimi sei mesi”.
“È un cambiamento marcato – è il commento – per una nazione che ha sofferto anni di stagnazione economica, con standard di vita che si sono trascinati sotto il livello della media europea”.

“Gli economisti – scrive ancora il Financial Times – sperano che possa essere l’inizio di un cambiamento duraturo, attraverso l’ambizioso programma di riforme e spesa pubblica finanziate dai programmi dell’UE”.

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“Per la prima volta da decenni, l’Italia è in una posizione favorevole per resettare la propria economia”, ha detto allo stesso quotidiano Laurence Boone, capo economista dell'Ocse. Questo grazie al programma di riforme, come quella della giustizia e della pubblica amministrazione.
Ma alla base della ripresa italiana da record ci sono anche altri fattori. Uno di questi è la campagna vaccinale, con le inoculazioni che sono cresciute in modo esponenziale con i provvedimenti che hanno istituito l’obbligo di mostrare il green pass nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro.
Le riaperture in sicurezza, secondo il premier Mario Draghi, avrebbero avuto l’effetto di aumentare la fiducia dei consumatori e la spesa. E in effetti, sottolinea il quotidiano della City, i consumi sono cresciuti del 5,5 per cento nel secondo quadrimestre dell’anno.
Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria, ora a capo del B20 International business summit, interpellata dallo stesso quotidiano, sostiene che alla base del boom ci siano anche gli investimenti del governo nel campo dell’efficienza energetica e della digitalizzazione. Il premier Draghi, inoltre, sottolinea, che per gli investitori rappresenta una garanzia di stabilità, infondendo maggiore fiducia.

Poi c’è il capitolo esportazioni, con un balzo in avanti del 4 per cento, rispetto al 2019, nonostante la pandemia. Il nostro Paese, inoltre, nota il Financial Times, è stato meno penalizzato di altri sul fronte delle catene di approvvigionamento, “grazie alla minore dipendenza nelle importazioni di semiconduttori”.

Il trend positivo, dicono gli analisti, sarà sospinto dal piano di aiuti dell’UE, con i 205 miliardi del NextGenerationEu.
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Secondo le previsioni dell’Ocse, grazie al combinato disposto di questi fattori, l’economia italiana potrà tornare ai livelli pre-pandemici già all’inizio del 2022.

Tutto ciò, però, a patto che le riforme avviate dal governo Draghi vengano portate avanti dagli esecutivi che verranno.
OItre al nodo dell’instabilità politica, che caratterizza il nostro Paese, a minacciare la ripresa, sottolinea il quotidiano britannico, c’è anche l’aumento dei prezzi dell’energia e l’impennata del costo delle materie prime, che potrebbe causare rallentamenti alla crescita, così come la frenata dell’economia globale.
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