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Green Pass: singolare protesta nel trevigiano, un sindaco sposta il suo ufficio in piazza in gazebo

© Foto : Facebook / Riccardo SzumskiRiccardo Szumski, il sindaco di Santa Lucia di Piave
Riccardo Szumski, il sindaco di Santa Lucia di Piave - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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Riccardo Szumski, sindaco di Santa Lucia di Piave, per evitare tamponi e vaccini ha escogitato un singolare espediente: da oggi lavorerà da un gazebo in piazza. Il popolo no-vax e no green pass esulta, l'Ordine dei Medici e l'Azienda Sanitaria un po' meno.
Nelle ultime ore, il primo cittadino del paesino del Veneto sta amministrando il proprio comune da sotto un tendone.
"Tamponarmi ogni 48 ore per svolgere compiti istituzionali mi sembra una cosa fuori logica", spiega il sindaco, intervenuto alla trasmissione Mattino Cinque.
E sottolinea:

"Ritengo il Green Pass ingiusto, ricattatorio nei confronti dei cittadini. Sono convinto della mia scelta, farò l'attività di sindaco qui, ma quando ci saranno degli impegni che riguardano i cittadini, come i matrimoni, mi farò il tampone per rispetto", riporta TGcom24.

Il sindaco battagliero si è organizzato in ogni dettaglio: ha tutto quanto gli occorre nell'espletare le proprie mansioni di primo cittadino, dal tablet con cui lavora ed esamina la documentazione del comune al consueto corredo d'ufficio. A chi gli ha chiesto dell'apporre le firme sui documenti appunto, ha risposto:
"Per le firme? Qualcuno mi porterà i foglio sotto il gazebo".
La singolare protesta va avanti ed ha già scatenato le opinioni del web, con i no-vax in visibiglio.
Il sindaco non ha mai nascosto la propria posizione in materia. Da un anno e mezzo si esprime in termini di "dittatura sanitaria", di mascherine come "museruole" e si è più volte scontrato con l'Azienda Sanitaria locale e l'Ordine dei medici.
Da quest'ultimo una segnalazione nei suoi confronti e l'apertura di un fascicolo, per "aver emesso certificati di esenzione alla vaccinazione anti-covid-19 a pazienti non suoi". Il primo cittadino, infatti, è anche medico.
Grande imbarazzo suscitato dalla sua posizione, trattandosi del primo caso di un sindaco "no-vax" che arringa le folle con tali iniziative di protesta.
Altro procedimento nei suoi confronti già in atto per appurare l'utilizzo di terapie domiciliari contro il covid, fiore all'occhiello delle proteste dell'agguerrito primo cittadino.
Szumski va avanti con la sua, è proprio il caso di dirlo, "discesa in campo". Con tanto di gazebo, documenti da e per il comune e penna pronta in mano.
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