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Dpcm green pass, c’è la bozza: le aziende avranno app per la verifica quotidiana

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 12.10.2021
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Il governo deve approvare un dpcm attuativo per spiegare alle aziende quali saranno le procedure per controllare il green pass ai lavoratori a partire dal 15 ottobre, ovvero tra meno di tre giorni.
La bozza del dpcm attuativo dell’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro prevede che il Ministero della Salute doti le aziende e i datori di lavoro di una apposita applicazione software per effettuare i controlli.
In questo modo le imprese potranno effettuare controlli veloci, quotidiani e automatizzati, evitando colli di bottiglia e assembramenti ai varchi di ingresso presso i siti produttivi e gli uffici.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa, il ministero della Salute doterà le imprese “di un pacchetto di sviluppo per applicazioni, rilasciato con licenza open source”. I servizi informatici potranno quindi “integrare nei sistemi di controllo degli accessi” le specifiche, “inclusi quelli di rilevazione delle presenze”.
Ammesso che il dpcm venga approvato entro oggi, come dovrebbe essere. Le aziende avranno due giorni di tempo per effettuare le modifiche ai rispettivi software di gestione degli ingressi, dal momento che dal 15 ottobre il green pass scatterà come obbligatorio anche nei luoghi di lavoro.

Green pass chiesto 48 ore prima

La bozza del dpcm introduce anche la possibilità di chiedere la verifica del green pass fino a 48 ore prima che il lavoratore inizi il suo orario di lavoro in azienda.

Vaccinati all’estero sprovvisti di green pass

Il dpcm disciplina anche la condizione di quei lavoratori che hanno ricevuto all’estero la vaccinazione e che non risultano nell’anagrafe sanitaria.
Questi potranno scaricare un apposito modulo online, “reso disponibile sul portale nazionale della Piattaforma” del green pass e dovranno fornire il numero della tessera sanitaria per facilitare la riconciliazione dei dati.
In questo modo tale categoria di lavoratori potrà ottenere il green pass e accedere alle strutture come tutti gli altri.

Non si può conservare il Qr Code

La legge fa esplicito divieto alle imprese di registrare e conservare il Qr Code del certificato verde.
“È fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (qr code) delle certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle previste” le informazioni così rilevate.

Grillo chiede i tamponi gratis

Intanto, Beppe Grillo è riapparso per chiedere i tamponi gratuiti a tutti i lavoratori non vaccinati. La stessa richiesta è stata fatta anche da Giuseppe Conte, il capo politico del Movimento 5 Stelle.
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