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Mozziconi per strada, piccoli gesti grandi crimini

Sigarette - Sputnik Italia, 1920, 10.10.2021
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La British american tobacco (Bat), uno dei principali produttori di sigarette al mondo, ha annunciato la nascita di un hub a Trieste, un investimento di ben 500 milioni di euro che creerà 2700 posti di lavoro. Dal lato economico una bella notizia di questi tempi, ma la lotta al fumo e contro l’inquinamento?
La Bat aprirà un suo nuovo centro a Trieste, A better tomorrow innovation hub, una struttura per l’innovazione e la sostenibilità. Il colosso del tabacco darà sì il via ad una produzione a potenziale rischio ridotto, ma sempre di sigarette si tratta.
“Con questo progetto Bat dimostra di credere e di scommettere sull’Italia con un’importante ricaduta in termini occupazionali, di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale”, così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio. Positiva anche la reazione della Fai Cisl: “che Bat abbia scelto di investire 500 milioni in un nuovo hub a Trieste è un segnale davvero positivo per tutto il Paese”.
Ora, lasciando da parte la portata economica della notizia, sarebbe bene ricordare che in Italia il fumo uccide oltre 90 mila persone ogni anno e che l’impatto ambientale dei mozziconi buttati a terra, in particolare per il mare e gli animali marini, è devastante. A parlarne a Sputnik Italia è Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo, associazione che si occupa della tutela del mare e che ha lanciato la campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini” in collaborazione proprio con la British American Tobacco (Bat).
© Fornita da Ufficio Stampa MarevivoLa campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini”
La campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini” - Sputnik Italia
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La campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini”
© Fornita da Ufficio Stampa MarevivoLa campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini”
La campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini” - Sputnik Italia
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© Fornita da Ufficio Stampa MarevivoLa campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini”
La campagna contro i mozziconi “Piccoli gesti grandi crimini” - Sputnik Italia
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Raffaella, ci parli della vostra campagna contro i mozziconi abbandonati in collaborazione con Bat.
— È già il secondo anno che lavoriamo con Bat sulla campagna “piccoli gesti grandi crimini” per parlare di come un piccolo gesto possa essere un grande crimine contro l’ambiente. Di mozziconi nell’ambiente ne finiscono 4,5 trilioni all’anno. Parliamo di numeri enormi, i mozziconi che cadono in terra o sui prati poi finiscono nei tombini e in mare. I mozziconi sono il primo rifiuto che si trova sulle nostre spiagge.
I mozziconi di sigaretta non sono biodegradabili, ma si sminuzzano e migliaia di microplastiche rimangono per sempre. I mozziconi, anche se spenti, continuano a rilasciare centinaia di sostanze nocive che finiscono nei pesci e nella nostra catena alimentare.
Con la campagna vogliamo far conoscere sempre di più quanto questo gesto sia dannoso. Ricordiamoci che questo è un gesto socialmente tollerato: mentre se buttiamo qualche altro piccolo rifiuto veniamo additati, per quanto riguarda il mozzicone invece no. Esiste una norma che prevede delle sanzioni, ma purtroppo queste sanzioni contro chi getta il mozzicone per terra non vengono fatte. La nostra campagna vuole sensibilizzare sul problema, ma anche sollecitare le istituzioni a fare più multe. Abbiamo previsto anche delle azioni concrete.
— Cioè?
— In alcune città abbiamo messo più posaceneri e cestini specifici per avere la possibilità di buttare le cicche più facilmente. Ad oggi mancano i cestini. Inoltre abbiamo distribuito diverse migliaia di portamozziconi tascabili. Per comunicare in maniera plateale abbiamo creato la scena del crimine, che rappresenta una vera scena del crimine dove le vittime sono gli animali marini e l’arma del delitto è il mozzicone. Tutto ciò per spiegare quanto possa essere dannoso un mozzicone, che a noi sembra innocuo. La nostra campagna è iniziata l’anno scorso a Sorrento dove siamo riusciti a diminuire del 70% la presenza di mozziconi. Poi abbiamo lavorato su altre città. Non ci fermeremo qui, dobbiamo continuare a parlarne.
Con Bat stiamo attuando uno studio con dei rilevamenti attraverso un sistema satellitare per contare il numero di mozziconi presenti nelle strade prima e dopo la campagna. Questo per vedere se la nostra attività darà dei risultati. Fra un mese presenteremo i risultati.
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— Quanti sono i mozziconi dispersi nell’ambiente all’anno in Italia?
— In Italia si stima 14 miliardi, tanti di questi finiscono nelle strade e nel mare.
I mozziconi uccidono gli animali marini?
— Possono far soffocare come tutti gli oggetti che gli animali ingeriscono accidentalmente. Rilasciano sostanze nocive e microplastiche. Le sigarette creano danni forse più da spente che da accese. Finora siamo stati concentrati sul fatto di dover ovviamente difendere la salute dell’uomo rispetto al fumo. Pure da spente le sigarette però sono una minaccia.
Le sanzioni esistono, ma non funzionano. Ognuno di noi che cosa può fare per contribuire alla lotta contro i mozziconi?
— L’unico modo è cambiare le nostre abitudini. Ciò significa “sanzionare” moralmente i fumatori. Se noi non riteniamo importante questo gesto lo lasciamo correre. Dobbiamo spiegare perché questa cosa non va fatta. Non è solo un fatto estetico. Il problema principale è che non si conosce il danno che provocano i mozziconi. È il primo messaggio da mandare.
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