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Istat: 20,1% i laureati in Italia, contro il 32,8% in UE

Una ragazza gioisce dopo la laurea a Venezia
Una ragazza gioisce dopo la laurea a Venezia - Sputnik Italia, 1920, 08.10.2021
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Italia sotto la media europea per la formazione universitaria, lo rivela l'ultimo report Istat su livello di istruzione. Le donne italiane, in media, sono più formate degli uomini, ma il vantaggio sull'istruzione non si riflette in ambito lavorativo.
In Italia solo il 20,1% della popolazione fra i 25 e i 64 anni possiede una laurea. Un quota inferiore alla media nell'UE, che si attesta al 32,8%. È quanto emerge dall'indagine Istat sui livelli di istruzione e partecipazione alla formazione pubblicata venerdì sul sito ufficiale dell'istituto.
Il report mostra una forbice tra Centro Nord e Sud, dove la quota di laureati scende sotto la soglia del 20%. Al Nord il 21,3% della popolazione ha una laurea, al Centro i laureati sono il 24,2%, mentre al Mezzogiorno sono appena il 16,2%. In ogni caso, si tratta di percentuali lontane dai valori europei.
"La partecipazione degli adulti alla formazione è inferiore alla media europea, con differenze più forti per la popolazione disoccupata o con bassi livelli di istruzione", si legge nella nota Istat.
Inoltre, il 31,1% di 18-24enni hanno abbandonato precocemente il sistema di istruzione e formazione, mentre il 27,8% della popolazione tra i 30 e i 34 anni ha una laurea.
I laureati tra i 25 e i 34 anni nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche (STEM) sono al 24,9%.
L'ampia distanza con gli altri Paesi europei è confermata anche nella quota di popolazione con almeno un diploma, che in Italia è pari al 62,9%, contro il 79% dell'UE.

Donne più istruite degli uomini

Il livello di istruzione delle donne rimane sensibilmente più elevato di quello maschile. Il 65,1% delle donne hanno almeno il diploma, contro il 60,5% degli uomini. Istat rileva che questa differenza è ben più alta di quella osservata nella media UE27, pari a circa un punto percentuale.
Le donne laureate sono il 23% e gli uomini il 17,2%. Tuttavia, il vantaggio femminile, ancora una volta più marcato rispetto alla media UE, non si traduce però in analogo vantaggio lavorativo.
Il dato si riflette anche fra le donne straniere, che hanno un livello di istruzione più elevato, rispetto alla componente maschile: cinque straniere su dieci possiedono almeno il diploma, contro quattro uomini su dieci, il 14,3% di queste è laureato, contro l’8,3% degli uomini.
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