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Africa, Mattarella: "Oggi è stagione di leale cooperazione"

© Francesco Ammendola / Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della RepubblicaIntervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in videoconferenza, alla sessione di apertura della 42° edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli.
Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in videoconferenza, alla sessione di apertura della 42° edizione del   Meeting per l’amicizia fra i popoli. 
 - Sputnik Italia, 1920, 08.10.2021
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Il Presidente della Repubblica è intervenuto venerdì mattina a Roma, durante la terza Conferenza ministeriale Italia-Africa.
"Il continente africano rappresenta il partner naturale per l’Unione Europea". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla terza Conferenza Ministeriale Italia-Africa, tenuta venerdì mattina a Roma a tre anni dall'ultima edizione.
"Siamo l'altra faccia della stessa medaglia, abbiamo bisogno gli uni degli altri", ha sottolineato Mattarella.
Il discorso del Capo dello Stato parte dalla constatazione dello spostamento del baricentro politico ed economico dall'Atlantico al Pacifico. I nuovi equilibri mondiali impongono all'Europa e all'Africa di interrogarsi sul proprio ruolo futuro e sugli obiettivi strategici che i due continenti intendono darsi.
Il Presidente della Repubblica assicura che l'Europa "ambisce ad essere pietra angolare di un multilateralismo veramente efficace" e snocciola le sfide che accomunano i due continenti.
Prima di tutto, la lotta alla pandemia di Covid-19 e l'equa distribuzione dei vaccini. Poi lotta al terrorismo e a tutti i fondamentalismi, con particolare riferimento al Sahel, alla regione dei Grandi Laghi, Somalia e Mozambico.
"L’Europa e l’Italia continueranno a restare al fianco dei Paesi più esposti alla minaccia fondamentalista", ha assicurato il Capo dello Stato.
Infine, la sfida presentata dai cambiamenti climatici, che Mattarella definisce la "più grande e impegnativa per l'umanità", una "drammatica realtà", di cui i "popoli dell’Africa hanno esperienza diretta già da decenni".

Relazioni Africa-Europa

Africa e Unione Europea devono affrontare assieme queste sfide.
"Non comprenderlo adesso ci porterebbe a constatare, fra qualche anno, di essere stati silenziosamente, ma inesorabilmente, relegati alla periferia del pianeta", afferma Mattarella, che ripercorre i rapporti tra i due continenti, ammettendo i "grandi e gravi errori" compiuti dall'Europa nel "considerare l’Africa come mera fonte di risorse".

"Oggi è finalmente la stagione di una leale cooperazione, nella quale i problemi principali toccano tutti, e le soluzioni hanno bisogno del contributo di ciascuno", osserva il Capo dello Stato.

"La chiave di un successo, che per essere durevole non potrà che essere comune, - prosegue - sta nel rafforzare la consapevolezza della complementarietà fra Africa ed Europa, complementarietà che un frangente storico così complesso rende ancora più evidente".
In particolare, secondo Mattarella, la transizione ecologica e una "trasformazione epocale", basata sulla costruzione di un "modello di crescita endogeno e integrato", possono rappresentare il passaggio "all'elaborazione di un ambizioso progetto comune", non solo per la sfida legata alla tutela dell'ambiente, ma anche per la gestione del fenomeno migratorio.
"Ci deve muovere un acuto senso di urgenza. Perché il tempo dell’Africa è adesso", conclude Mattarella.
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