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"Troppe restrizioni rallentano la ripresa", la Cina perde il primato nel Nikkei Covid-19 Index

© AP Photo / Ng Han GuanМедицинский работник из китайской провинции Цзилинь прощается с коллегами в международном аэропорту Тяньхэ в Ухане, Китай
Медицинский работник из китайской провинции Цзилинь прощается с коллегами в международном аэропорту Тяньхэ в Ухане, Китай - Sputnik Italia, 1920, 07.10.2021
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Pechino scivola dal primo al nono posto nella classifica che valuta l'efficacia della risposta alla pandemia: "La tolleranza zero del governo rallenta il ritorno alla vita normale".
L’approccio troppo rigido nella gestione della pandemia rallenta la ripresa economica e fa scivolare la Cina dal primo al nono posto nel Nikkei Covid-19 Index. Si tratta di un indice che valuta l’efficacia della risposta all’emergenza coronavirus di 120 Paesi, prendendo in esame diversi indicatori, come la gestione delle infezioni, con il numero di casi e il numero di tamponi effettuati, l’andamento della campagna vaccinale e il grado di allentamento delle misure restrittive, relativamente alla mobilità sociale e alle attività del trasporto aereo.
In sostanza, al vertice della classifica ci sono i Paesi che stanno uscendo nel modo migliore dall’emergenza, per il combinato disposto di questi fattori.
Dallo scorso luglio, quando la classifica è stata pubblicata per la prima volta, il Paese del dragone era sempre stato al vertice della lista, grazie agli alti tassi di vaccinazione e al basso numero di casi.
Cina, farmacia - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
Covid Cina, Harbin in semi-lockdown a causa dei nuovi contagi
Ora Pechino si ritrova indietro di nove caselle, perché, secondo quanto si legge sul portale Nikkei Asia, la “tolleranza zero” con cui il governo sta affrontando i colpi di coda del Covid “rallentano il ritorno alla vita normale”.
Nonostante finora la Cina abbia somministrato 2,2 miliardi di dosi di vaccini anti-Covid, immunizzando circa il 70 per cento della propria popolazione, vengono mantenuti forti controlli alle frontiere e restrizioni importanti alla mobilità.
Ci sono stati lockdown nelle città e nelle aree rurali anche per un solo caso accertato, limitazioni ai voli per l’estero e l’imposizione di lunghi periodi di quarantena, oltre tre o quattro settimane, per chi arriva nel Paese. Per questo, i voli internazionali per la Cina sono diminuiti del 90 per cento lo scorso mese di settembre, rispetto al periodo pre-Covid.

La previsione del Nikkei Index è che il governo mantenga questo tipo di approccio almeno fino alla fine del 2022, quando si raggiungerà la copertura vaccinale completa della popolazione con la terza dose.

Al vertice della Top 10 della classifica, redatta lo scorso 30 settembre, c’è Malta, seguita da Cile, Bahrein, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Portogallo, Hong Kong, Qatar, Cina, per l’appunto, e Ungheria.

L’Italia è in 12^ posizione, dopo Danimarca e Uruguay, e prima di Giappone e Spagna. In fondo alla classifica ci sono le Filippine, con un picco nei casi nel mese di settembre e meno del 30 per cento della popolazione che ha ricevuto la doppia dose di vaccino, la percentuale più bassa tra i Paesi Asean.

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