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La Lega in pressing su Draghi, ma lo "strappo" non ci sarà

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 07.10.2021
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In programma a giorni il faccia a faccia tra il premier e il leader leghista, dopo la diserzione del Consiglio dei ministri sulla delega fiscale da parte dei ministri della Lega. La richiesta di Salvini: "Mettiamo per iscritto che non aumenteranno le tasse”.
Ieri, dopo la diserzione della cabina di regia prima e del Consiglio dei ministri poi da parte dei ministri leghisti, sono cominciate a circolare voci sempre più insistenti sullo spettro di una nuova crisi di governo.
Ad avvalorarle, le dichiarazioni di alcuni esponenti del partito di via Bellerio, da Riccardo Molinari, che in un’intervista al Corriere ha accusato Palazzo Chigi di voler accompagnare la Lega alla porta, a quelle del senatore Alberto Bagnai, che ha denunciato la difficoltà di “stare in maggioranza essendo trattati come se si fosse opposizione".
A pensarla così sono in molti nella Lega, anche alla luce dell’emorragia di voti passati a Fratelli d’Italia alle ultime amministrative.

Difficile pensare, però, che lo strappo ci sarà davvero. Le elezioni del presidente della Repubblica sono alle porte ed è improbabile che la Lega scelga volontariamente di non essere della partita. E, infatti, a ridimensionare la portata della crisi è stato lo stesso Matteo Salvini, tenendo comunque il punto sulla legge delega e la riforma del catasto.

Ma i terreni di scontro sono molteplici. Non c’è solo il capitolo dedicato alle tasse, ma anche quello della pandemia. Nel prossimo Consiglio dei ministri, come ricorda Repubblica, si affronterà il nodo delle capienze nei locali aperti al pubblico. E la Lega si è già espressa contro il limite del 35 per cento per la riapertura delle discoteche, definendolo “una presa in giro senza senso scientifico, sociale ed economico” che “rischia di far fallire 3mila aziende".
Più di un commentatore prevede, quindi, che Salvini nei prossimi giorni continuerà a fare la voce grossa, nonostante le rassicurazioni del premier Mario Draghi, che da Palazzo Chigi promette che la riformulazione del catasto non cambierà "assolutamente l'imposizione fiscale sulle case e sui terreni”.
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 05.09.2021
Salvini conferma permanenza della Lega nel governo Draghi: "per vigilare"
L’obiettivo potrebbe essere quello di recuperare più voti possibili in vista dei ballottaggi per le comunali e anche, sottolinea qualcuno, portare Draghi allo sfinimento per convincerlo ad accettare l’elezione alla presidenza della Repubblica. Un’eventualità che porterebbe al voto anticipato, a cui puntano Meloni e Salvini.
Il leader della Lega, come si legge sul Giornale.it, dovrebbe incontrare il premier nei prossimi giorni per parlare proprio del futuro dell’esecutivo.
Salvini vorrebbe un impegno formale, nero su bianco, sulla questione dell’aumento della pressione fiscale. “Mettiamo per iscritto che non ci sarà un aumento delle tasse”, è la proposta.
Ma il pressing salviniano innervosisce gli alleati di Forza Italia e rischia di indebolire il centrodestra. “A forza di strappi si va a sbattere”, ha avvertito il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.
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