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Nuovo studio: Nel sangue gli indicatori che possono far presagire un decorso grave del COVID-19

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Blood plasma bags - Sputnik Italia, 1920, 06.10.2021
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Secondo un nuovo studio congiunto di ricercatori canadesi e spagnoli, dall’analisi dell’emocromo sarebbe possibile dedurre già in fase precoce quali pazienti rischieranno un decorso grave della malattia COVID-19 e quali, invece, avranno buone probabilità di superarla senza grandi difficoltà.
Scienziati canadesi e spagnoli hanno identificato i fattori che influenzano la sopravvivenza dei pazienti nei casi gravi di COVID-19 in un recente articolo pubblicato sul Journal of Internal Medicine. Secondo gli scienziati, il sangue umano conterrebbe degli indicatori molto precisi, già durante la fase iniziale della malattia, che potrebbero suggerire ai medici, in fase precoce, quali pazienti rischieranno maggiormente durante il decorso.
Posto che i fattori di rischio siano per tutti quelli già ben noti, cioè età avanzata, malattie concomitanti pregresse e immunodepressione, un attento esame del sangue può essere esso stesso rilevatore del rischio reale per il paziente.
In totale, gli indicatori sarebbero tre, secondo la pubblicazione:
Il livello di anticorpi specifici contro la proteina spike del virus SARS-CoV-2 che causa il COVID-19, considerato l’indicatore più importante;
Il livello di anticorpi specifici per contrastare parti specifiche del virus o antigeni, cioè il numero totale di antigeni;
La quantità di RNA del virus nel sangue.
Anticorpi specifici contro la proteina spike del COVID-19 possono bloccare la replicazione virale, mentre l'antigenimia riflette la quantità totale di sostanze estranee identificate dall'organismo come antigeni. A sua volta, la quantità di RNA virale indica la quantità di virus attualmente presente nel corpo.
Quando i livelli di anticorpi contro la proteina S del virus SARS-CoV-2 e gli antigeni sono molto bassi, significa che, nonostante l’infezione stia procedendo, l’organismo non sta reagendo producendone e le probabilità di decorso maligno aumentano.
Allo stesso modo, quando è presente nel sangue un’alta quantità di RNA estraneo appartenente al virus, allora significa che il virus si sta diffondendo.
Ovviamente, qualora dall’analisi del sangue dovesse riscontrarsi una combinazione di scarsi anticorpi e alti livelli di RNA estraneo, si potrebbe dedurre che il paziente sarà a rischio, posto che i suoi sintomi oggettivi non ne abbiano già rivelato la serietà del decorso.
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