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Vaticano, colpo di scena nel processo per il palazzo di Londra: l'accusa chiede di azzerarlo

© Sputnik . Aleksey DruzhininLa Guardia svizzera pontificia
La Guardia svizzera pontificia  - Sputnik Italia, 1920, 05.10.2021
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Il promotore di giustizia aggiunto, Alessandro Diddi, ha proposto la restituzione degli atti processuali per procedere con nuovi interrogatori e azzerare il processo. Domani il presidente Pignatone scioglierà la riserva sulle richieste dell'accusa e dei legali della difesa.
La seconda udienza del processo in Vaticano per la compravendita del palazzo di Sloane avenue, nel centro di Londra, e l’utilizzo dei fondi della segreteria di Stato per affari illeciti, che si è svolta oggi, è durata soltanto un paio d’ore.
Il presidente del Tribunale di Oltretevere, Giuseppe Pignatone, si pronuncerà domani sulla possibilità di azzerare il processo sulla base della nullità del decreto di citazione a giudizio. È quanto chiedono gli avvocati della difesa, insistendo sull’omissione del “deposito degli atti” che riguardano gli imputati del processo, tra cui il cardinale Angelo Becciu, presente oggi in aula, da parte dei promotori di giustizia.
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L’accusa rivolta ai pm dagli avvocati, ricorda Vatican News, riguarda il mancato deposito entro il 10 di agosto delle deposizioni audio video di monsignor Alberto Perlasca, l’ex braccio destro di Becciu ed ex responsabile dell’Ufficio Amministrativo della Segreteria di Stato, diventato il suo principale accusatore, interrogato per cinque volte dal promotore di giustizia lo scorso anno.
Proprio gli interrogatori di Perlasca vengono considerati la base del castello accusatorio. Per questo gli avvocati della difesa hanno fatto sapere che finché non potranno visionare i filmati continueranno a chiedere l’annullamento del processo.
Il promotore di giustizia aggiunto, Alessandro Diddi, alla fine dell’udienza, ha fatto sapere di non voler privare gli avvocati dei video ma di voler “tutelare la riservatezza” del principale testimone. Acquisire il materiale, però, in ogni caso, non sarà facile, visto che i dvd sarebbero oltre trecento e, secondo quanto si apprende sempre da Vatican News, il costo per effettuare la copia dei supporti si aggirerebbe attorno ai 371mila euro.
Anche Pignatone avrebbe osservato che la difesa dovrebbe avere tutti gli atti a sua disposizione, mentre al momento a disposizione dei legali ci sarebbero solo dei riassunti scritti, in cui vengono omessi diversi passaggi della testimonianza di Perlasca.
Tra le proposte del promotore di giustizia aggiunto per venire incontro alla difesa c’è stata infine quella di restituire tutti gli atti processuali, decine di migliaia di documenti, per procedere con nuovi interrogatori e azzerare il processo.
Un nuovo coup de théatre nel processo per lo scandalo del palazzo di Londra. Un processo complicato, su cui Pignatone si pronuncerà domani per sciogliere la riserva sia sulla richiesta di Diddi, che gli avvocati hanno già bollato come “irricevibile”, sia di quella della difesa di considerare nulla la citazione del promotore di giustizia.
Proprio quest’ultimo ha parlato di “attacchi violenti” da parte della stampa su presunte “prove false” e “condanne già scritte”. “Tutto quello che viene citato in polemiche giornalistiche è irrilevante a questo Tribunale, conta quello che c’è negli atti. Soprattutto quando riusciremo nell’impresa di avere una completezza degli atti”, è stata la replica di Pignatone, citato dai media vaticani.
Il cardinale Angelo Becciu, assieme ad altri nove imputati, è accusato di aver provocato danni alle casse vaticane con l'acquisto, tramite alcuni fondi di investimento, di un immobile di lusso nel centro della capitale britannica. I reati dei quali sono accusati a vario titolo vanno dall’estorsione, all’abuso di ufficio, peculato, corruzione, riciclaggio ed autoriciclaggio, truffa, falso materiale di atto pubblico e falso in scrittura privata, violazione del segreto d’ufficio, appropriazione indebita. Dopo lo scandalo il Papa ha deciso di privare Becciu del cardinalato e di sollevarlo dal suo incarico di prefetto della congregazione per le Cause dei santi.
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