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Aggiornamenti sul voto: astensionismo, il flop dei 5Stelle e la rincorsa di Fdi sulla Lega

© REUTERS / Remo CasilliElezioni amministrative italiane del 2021
Elezioni amministrative italiane del 2021 - Sputnik Italia, 1920, 05.10.2021
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Il centrosinistra vince le suppletive e elegge al primo turno i sindaci di Milano, Bologna e Napoli. A Roma la Raggi è quarta, dietro a Calenda. FdI raggiunge la Lega a Milano.
Il flop del Movimento 5 Stelle, l’arretramento della Lega, la rincorsa di Fratelli d’Italia e l’astensione record. Sono alcuni dei dati che emergono dal voto di ieri in 1.200 comuni, nella regione Calabria e in due collegi elettorali della Camera.
A balzare agli occhi è innanzitutto il dato sull’affluenza. Domenica e lunedì si è recato alle urne soltanto il 54,9% degli aventi diritto. Per avere un termine di paragone, nel 2016 aveva votato per le amministrative il 61,6%.

Secondo i dati pubblicati dal Corriere della Sera, nelle principali città italiane chiamate al voto per il rinnovo del consiglio comunale è rimasto a casa un elettore su due. A Bologna, ad esempio, la percentuale di aventi diritto che si è recata alle urne è stata di circa il 50%. È la prima volta dal dopoguerra.

Convincere la fetta di indecisi a fare una scelta di campo è l’obiettivo dei candidati che il 17 e 18 ottobre andranno al ballottaggio.

A Roma si sfideranno il candidato del centrosinistra, Roberto Gualtieri, e quello di centrodestra, Enrico Michetti, che hanno ottenuto rispettivamente il 27,1 e il 30,3%.

Nella Capitale la disfatta del Movimento 5 Stelle è evidente, con la sindaca uscente Virginia Raggi che al momento si piazza quarta, sotto al leader di Azione, Carlo Calenda, protagonista di un vero e proprio exploit, con la sua lista che diventa la prima a Roma.
Elezioni in Italia - Sputnik Italia, 1920, 04.10.2021
Elezioni amministrative: oggi si vota fino alle 15, affluenza alle 23 di ieri solo al 41,65% - Video
Sia Calenda che la Raggi hanno fatto sapere che non daranno indicazioni di voto ai propri elettori per il ballottaggio, anche se da parte dei vertici del M5S, che ha corso con il centrosinistra in molte città, e dello stesso Calenda potrebbero arrivare endorsement nei confronti dell’ex ministro dell’Economia del governo Conte.

Il centrosinistra, intanto, può festeggiare l’elezione al primo turno di tre sindaci, quello di Milano, Beppe Sala, che ha sfiorato il 58%, battendo il candidato del centrodestra Luca Bernardo, che non è riuscito ad andare oltre il 32, Matteo Lepore a Bologna e Gaetano Manfredi a Napoli, sostenuto anche dal M5S.

Per il sindaco uscente Sala si tratta di una riconferma record, con 53mila voti in più rispetto al 2016. Il Pd trionfa anche nelle suppletive, a Siena con Enrico Letta e nel collegio di Roma-Primavalle con Andrea Casu.
Si andrà al ballottaggio, invece, anche a Torino. Nel capoluogo piemontese il M5S subisce un'altra batosta, con la candidata Valentina Sganga che non si avvicina neppure lontanamente agli sfidanti di centrodestra e centrosinistra, Paolo Damilano e Stefano Lo Russo. La sfida è ancora aperta anche a Trieste, Varese e Savona.

In Calabria vince il centrodestra, con il candidato di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che ha totalizzato il 54,4 per cento dei voti.

E le elezioni di ieri delineano anche i nuovi rapporti di forza nel centrodestra. Il leggero arretramento della Lega, che a Milano perde circa un punto percentuale rispetto al 2016, è controbilanciato dalla crescita di Fratelli d’Italia, che dal 2,4 del 2016 passa al 9,9%.
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