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"Fiamme partite da un giaciglio". Così si è scatenato il rogo del Ponte di Ferro a Roma

© REUTERS / Vigili del FuocoRoma, incendio al Ponte dell'Industria a Ostiense
Roma, incendio al Ponte dell'Industria a Ostiense - Sputnik Italia, 1920, 04.10.2021
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Secondo l'informativa delle forze dell'ordine a provocare il rogo del ponte dell'Industria sarebbe stato un fornelletto a gas presente in uno dei giacigli di fortuna allestiti sulle sponde del Tevere. La procura indaga per incendio colposo.
A scatenare l’incendio che ha devastato il ponte dell’Industria potrebbe essere stato un fornello da campo. Uno di quelli utilizzati dai tanti clochard che da anni stazionano nella zona, trovando rifugio in casupole e baracche costruite sulle sponde del Tevere.
È questa la conclusione a cui è arrivato chi indaga sul rogo che alla vigilia del voto nella Capitale ha provocato il crollo parziale dell’opera costruita a metà dell’800 per collegare i quartieri Ostiense e Trastevere.
Secondo quanto si apprende dall’agenzia di stampa Adnkronos, la procura di Roma avrebbe avviato un’indagine contro ignoti per “incendio colposo e delitti contro la pubblica incolumità”.
Ponte dell'industria - Sputnik Italia, 1920, 03.10.2021
Roma, poderoso incendio al Ponte dell'Industria: esclusa la presenza di vittime - Video
L’incendio sarebbe divampato da un giaciglio. A confermarlo, secondo quanto si legge ancora sul Messaggero, ci sarebbero almeno due foto in possesso delle forze dell’ordine, in cui si vedrebbe il fornelletto posto all’interno di un rifugio di fortuna, dal quale sarebbero partite le fiamme che hanno provocato il crollo parziale della struttura.
Non sarebbe stato un corto circuito, quindi, come era stato ipotizzato inizialmente, a far partire l’incendio, ma le fiamme arrivate da una delle tante baracche di cui la zona è costellata, come denunciano da anni attivisti e comitati di quartiere.
Ad alimentare il rogo hanno poi contribuito i cumuli di spazzatura che vengono sversati illegalmente sulle sponde del Tevere, sia dagli inquilini delle baraccopoli, sia da privati e imprese.
Nei prossimi giorni verranno disposti dalla procura una serie di accertamenti tecnici, volti a stabilire con certezza le cause dell’incendio, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, e che ormai sembra essere collegato con certezza al degrado della zona. Secondo il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Francesco Notaro, sentito dal Corriere della Sera, nonostante lo “choc termico” subito, la struttura sarebbe recuperabile.
Intanto, la chiusura del ponte rischia di provocare problemi di viabilità nel quadrante sud della Capitale, soprattutto nella zona compresa tra via Ostiense e viale Marconi.
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