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Ex dipendenti della Banca Mondiale contro la Georgieva: rischi senza precedenti alla sua reputazione

© AP Photo / Itsuo InouyeFondo Monetario Internazionale (FMI)
Fondo Monetario Internazionale (FMI) - Sputnik Italia, 1920, 04.10.2021
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Lettera dura da parte di 331 ex dipendenti della Banca Mondiale in passato alle dipendenze di Kristalina Georgieva. Obiettivo mettere in guardia l'attuale direttore generale del FMI sui "rischi senza precedenti alla sua reputazione".
Sale la tensione intorno alla direttrice del FMI Kristalina Georgieva a causa del suo passato alla Banca Mondiale. Secondo una accusa raccolta dal potente studio legale WilmerHale di New York, la Georgieva avrebbe volutamente sopravvalutato e conseguentemente reso più attraente agli occhi del mondo l'economia del gigante asiatico, spingendo volutamente nella classifica Doing Business la Cina, ben oltre i dati presentati da analisti ed algoritmi.
L'accusa è ben precisa, di aver manipolato volutamente i dati finanziari in favore della Cina.

Le conclusioni dell'indagine "devono essere affrontate con un'azione decisa e sostanziale per ripristinare la fiducia pubblica nei dati e nelle statistiche della Banca, sul fatto che siano liberi da ogni manipolazione politica e strategica", si evince dalla lettera dei 331 dipendenti riportata dal Financial Times, in cui si definiscono le azioni descritte dall'indagine "una forma di corruzione istituzionale" e un "abuso" di autorità.

Il caso ha ovviamente suscitato reazioni di sconcerto da parte dell'opinione pubblica.
Il board del FMI dovrà esaminare le accuse mosse al suo direttore generale sentendo sia la Georgieva che i rappresentanti dello studio legale WilmerHale, i quali hanno raccolto l'accusa senza un preciso mandante.
A quanto traspare dall'inchiesta in corso, la Georgieva quando era Ceo della Banca Mondiale sarebbe stata direttamente coinvolta negli sforzi per far sì che la posizione della Cina nel rapporto "Doing Business 2018" fosse stabile al 78esimo posto, e non come doveva a quanto pare essere, all'85esimo.
Da notare come le pressioni per mantenere una tale posizione arrivavano in un momento in cui la Banca Mondiale sperava di ottenere appoggio da parte del gigante asiatico per un aumento di capitale.
L'interessata ha respinto ogni accusa, ma la pressione nei suoi confronti si fa di ora in ora più insistente.
Un suo portavoce rimarca che l'economista ha sempre agito nel solco del multilateralismo:
L'economista "ha fatto della causa del multilateralismo la sua vita. Ha sempre agito con integrità a supporto delle istituzioni per le quali ha lavorato", dice un portavoce della Georgieva.
Intanto lo scandalo si allarga e desta preoccupazione da parte del mondo politico statunitense: diversi senatori americani hanno chiesto a Janet Yellen, segretario del Tesoro, di esaminare le accuse.
Gli Stati Uniti sono "azionista di maggioranza" del Fondo, e unico paese con diritto di veto.
La vicenda desta preoccupazione in quanto si paventa il rischio che i dati economici passino in secondo piano rispetto al recente scandalo.
Il rischio dopo la vicenda è oltretutto quello di vedere cadere la fiducia da parte dei cittadini nei confronti di prodotti, servizi, e politiche economiche.
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