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Alitalia, al via la gara d'appalto per l'acquisto del brand tricolore

© Foto : instagram: jfkjetsofficialAereo alitalia
Aereo alitalia - Sputnik Italia, 1920, 04.10.2021
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Si parte da 290 milioni di euro per l'acquisto dell'iconico marchio della ex compagnia di bandiera. Lunedì alle 14 il termine per presentare le offerte economiche, ma c'è il rischio che la gara vada deserta.
È possibile che vada deserta la prima gara d’appalto per la vendita dello storico marchio Alitalia. Si parte da 290 milioni di euro, esclusa l’Iva e altri oneri fiscali, per acquisire il logo tricolore che caratterizza da anni la coda dei velivoli della ormai ex compagnia di bandiera italiana.
Una cifra a rialzo, a cui però è legato, spiega Il Sole 24 Ore, anche il pagamento della metà dello stipendio di settembre di migliaia di lavoratori dell’aerolinea commissariata, come avevano spiegato i vertici dell’azienda in una comunicazione inviata ai dipendenti alla fine del mese scorso.
Per inoltrare le offerte c’è tempo fino al primo pomeriggio di lunedì. Ma Alfredo Altavilla, presidente di Ita, la compagnia che prenderà il posto della vecchia Alitalia, quella maggiormente interessata all’acquisizione del brand, già mette le mani avanti e, citato dall’Ansa, parla di “cifra irrealistica” e di “investimento antieconomico”.

“Non può valere tanto – ha detto Altavilla - un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”.

Si prevede, quindi, che, almeno in questa fase, non si farà avanti nessuno. Come si legge sul Sole 24 Ore, se così fosse, ci sarà una seconda gara con una base d’asta inferiore. Se anche in quel caso non ci fossero offerte il brand verrebbe ceduto “senza vincoli procedurali nei confronti dell’operatore economico” individuato dai commissari e sarà disponibile entro la fine del 2021.
Intanto, prosegue la protesta dei lavoratori della compagnia. È previsto per la giornata di lunedì un flash mob delle dipendenti donne di Alitalia proprio davanti alla sede di Ita, per denunciare i tagli e il piano industriale della nuova azienda, definito “fallimentare”.
Domani la questione verrà discussa al ministero del Lavoro, in un incontro con i sindacati, dove all’ordine del giorno ci sarà la possibile estensione della cassa integrazione straordinaria fino al 2023, e anche per il 2024 e 2025, a seconda di come andranno avanti le assunzioni da parte di Ita.
Aereo Alitalia in un hangar - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
Alitalia-Ita: verso l'estensione della Cig ai lavoratori sino al 2023
Del piano industriale della nuova compagnia aerea, si discuterà domani anche in Senato dove sul tema dovrebbe intervenire nel pomeriggio il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

La possibile partnership tra Delta e Ita

Sul fronte delle partnership, invece, le indiscrezioni che arrivano da Oltreoceano parlano di un possibile interesse da parte dell’americana Delta, per una eventuale alleanza con Ita in previsione di un ritorno del traffico aereo ai livelli pre-pandemia dalla primavera estate del 2022.
Non si tratterà di un investimento da parte della compagnia statunitense, ha chiarito l’amministratore delegato Ed Bastian parlando, lo scorso tre ottobre, all’assemblea generale annuale della Iata a Boston, ma di una “conversazione” in corso per una partnership tra i due vettori.

"Quello italiano - ha ricordato Bastian, come si legge sul portale Flight Global - è un mercato molto importante per i viaggiatori americani durante il periodo estivo”.

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