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Macron ‘à la coque’: cartellone provocatorio appare pochi giorni dopo l'incidente con l'uovo

© REUTERSEmmanuel Macron
Emmanuel Macron - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
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Il controverso Michel-Ange Flori è tornato con l’ennesima nuova creazione per deridere il Presidente della Repubblica Macron, che è stato recentemente bersaglio di un lancio di uova.
Il misterioso Michel-Ange Flori, l’uomo che da vent’anni almeno affigge manifesti giganti con vignette politiche provocatorie e polemiche nel Sud della Francia, nel dipartimento del Var, e per questo conosciuto in patria come l‘afficheur varois, ne ha combinata un’altra delle sue, attirando ancora una volta l’interesse dei media e dei social.
Dopo l’episodio del lancio di uova, di cui è stato recentemente vittima Emmanuel Macron, durante il suo presenziare alla fiera della gastronomia di Lione lo scorso 27 settembre, Michel-Ange Flori ha voluto rappresentare quell’evento su di uno dei suoi cartelloni pubblicitari, in forma satirica e per niente riverente nei confronti del Presidente francese.
Nel cartellone si vede la testa di Macron raffigurata come un uovo à la coque aperto, pronto per essere gustato al cucchiaio. L’immagine è stata poi condivisa dal suo stesso creatore ieri, 30 settembre, via Twitter, ed ha già fatto il giro del mondo.
“Solo uova fresche", si legge nel poster e “I servizi dell'Eliseo richiedono che vengano lanciate solo uova fresche per acclamare il leader della Francia", si legge nel tweet.

Ma chi è Michel-Ange Flori?

L‘afficheur varois lo chiamano in Francia, perché agisce solo nel dipartimento del Varo nel sud della Francia, dove tra Bandol, Tolone e Hyères possiede 400 pannelli pubblicitari stradali da quattro metri per tre. Per qualche motivo, tuttavia, il signor Flori non utilizza questi impianti solo per la solita pubblicità, ma ne ha fatto un’arma di satira e provocazione politica.
"Benvenuto nella posterocrazia", ​​c’è scritto su due di questi cartelli, che introducono il viaggiatore in quello che in effetti sembra un luogo in cui il potere sia ai poster. L’idea di questo sessantenne, di origini corse e magrebine, è stata quindi quella di utilizzare i poster che possiede non solo per fare la solita pubblicità, ma anche per sponsorizzare le proprie idee, provocazioni e, perché no, sé stesso e la propria attività, dato che tali poster sono divenuti un caso prima nazionale, ma ora addirittura internazionale.
L’Afficheur Varois lancia infatti le sue provocazioni da tanti anni. Ultimamente, tuttavia, egli stesso ha ammesso in una recente intervista che la sua attività è in forte incremento, visto il successo social e mediatico. Tra le sue trovate più recenti, per alcuni brillanti, per altri del tutto irritanti, si ricorda un Emmanuel Macron in versione Hitler, per denunciare l'attuazione del lasciapassare sanitario, a cui gli avvocati del presidente hanno reagito sporgendo regolare denuncia per "vilipendio al Capo dello Stato”, e un Emmanuel Macron in mutande, modello canguro, per irridere la cancellazione da parte dell'Australia del famoso "contratto del secolo" con la Francia sulla vendita dei sottomarini.
Inutile dire che non si contano le denunce, le multe e i guai giudiziari per quest’uomo, che, per altro, è un aperto sostenitore del movimento dei gilet gialli. “Evidentemente devo essere un sassolino nella scarpa per molti”, commenta ironico il signor Flori, che a ogni denuncia acquista sempre più popolarità e risponde preparando un nuovo poster.
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