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"Giudizio illogico": TAR dà ragione alla studentessa del ricorso per voto preso al tema di maturità

Studentessa in dad, didattica a distanza
Studentessa in dad, didattica a distanza - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
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Una studentessa modello nel 2019 ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per una valutazione, ritenuta sconcertante, data dalla commissione al suo tema di maturità. Il TAR le ha dato ragione e ora, dopo tre anni, il provveditorato agli studi sarà costretto a istituire una nuova commissione per rivalutare quel tema.
Una studentessa modello di un liceo scientifico di Brescia si era presentata all’esame di maturità nel 2019 con una media dei voti impressionante - 8,82 su 10 - scrive Il Giorno Brescia, che ha ricostruito la vicenda, compreso un tondo 8 (su 10) in italiano. Anche alla prova d’esame è andato tutto come previsto, a parte il tema, che ha ricevuto una valutazione di 8 punti sì, ma su 20. Praticamente un 4 in decimali. Voto che la giovane non aveva mai visto in vita sua, e probabilmente, neppure poteva immaginare esistesse.
Stupiti da cotanta severità da parte della commissione, lei e famiglia hanno chiesto gli atti e hanno voluto conoscere le motivazioni di un tale giudizio.
“Insufficiente l’ideazione e pianificazione del testo, la padronanza lessicale, la correttezza grammaticale, l’uso della punteggiatura, la coerenza del percorso ragionativo”, era stata la motivazione.
Una figuraccia assoluta insomma. Solo che, alla fine, la figuraccia sembra sia spettata alla commissione stessa, che a sua volta ha preso un votaccio, se possibile ancora peggiore, dal TAR.
Sì, perché in teoria i giudizi dei docenti apparterrebbero alla categoria di valutazioni “sottratte al sindacato di legittimità del giudice, a meno che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti o, ancora, salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione”, dice la legge.
Quindi sarebbe praticamente impossibile riuscire a vincere un ricorso contro un giudizio dei professori, che per legge sono sottratti alla sindacabilità del giudice. A meno che… quei docenti non l’abbiano fatta proprio grossa.
E la sentenza del TAR proprio di questo parla – “valutazione illogica”.
“Non occorre una specifica qualificazione o competenza professionale”, si legge nella sentenza dei magistrati amministrativi, che quel tema sono andati a rileggerlo, “per riscontrare l’erroneità o comunque l’irragionevolezza e l’arbitrarietà (se non il travisamento dei fatti) di taluni giudizi”.
Quindi la decisione ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia, disponendo che l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia nomini una nuova commissione che riesamini il tema che era stato stroncato per “valutazione illogica”, si legge nella sentenza.
E per fortuna che la ragazza poi ha intrapreso il suo percorso universitario come da programma, cioè brillantemente, e la media abbassata non ha influito minimamente sulla sua ammissione. Altrimenti forse avrebbe chiesto anche i danni.
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