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Giovannini: “Siamo in piena attuazione del Pnrr, già assegnati 45 miliardi di euro”

© AFP 2021 / Tiziana FabiEnrico Giovannini, Ministro Infrastrutture e Trasporti (a destra) e Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione ecologica (a sinistra)
Enrico Giovannini, Ministro Infrastrutture e Trasporti (a destra) e Roberto Cingolani, Ministro per la Transizione ecologica (a sinistra) - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
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Secondo il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, l’Italia sta seguendo il piano ed è in linea con i tempi di riforme e bandi di gara per le opere in programma: il governo resta unito.
L’Italia sta rispettando le scadenze con l’Europa, il Pnrr è “in piena attuazione”, il governo è unito e sono stati già assegnati 45 miliardi di euro, il 74% delle risorse attribuite al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile. Lo dice al Corriere della Sera il titolare del Dicastero Enrico Giovannini.
L’opera “riformatrice” in cui è impegnato il governo “va oltre la scadenza naturale della legislatura” e “la coesione all’interno del governo è elevata, davvero inusuale, il che ci consente di procedere ad una velocità inusuale”.
Parole che mettono a tacere le voci di divisioni e che puntano a salvaguardare l’andamento del lavoro dell’esecutivo per la concretizzazione del Pnrr.
Per Giovannini il Mims sta procedendo come previsto: “Il nostro ministero ha cinque riforme da completare entro l’anno, più la presentazione della proposta di legge delega per la riforma del codice degli appalti, già fatta a giugno anziché a dicembre”.
Due delle riforme sono state realizzate, mentre altre due attendono la conversione del decreto legge infrastrutture e trasporti “entro il 10 novembre, un’altra richiede un atto amministrativo già in preparazione”.

La prossima settimana il 92% dei fondi assegnato

Giovannini snocciola numeri e cifre, sicuro del lavoro che sta svolgendo il suo ministero per non perdere gli stanziamenti europei.

“Ad oggi, il 74% delle risorse attribuite al ministero è stato già assegnato ai soggetti attuatori come regioni, comuni, Rete ferroviaria italiana (RFI), per un importo pari a 45,4 miliardi, a fronte di un totale di 62 miliardi”.

E con la prossima Conferenza Stato-Regioni e gli accordi che saranno presi si salirà al 92%.
Il focus, come detto in altre occasioni, è sulla rete ferroviaria: a RFI “abbiamo già assegnato 35 miliardi e non a caso sono già stati pubblicati i primi bandi”.

E Giovannini cita un progetto emblematico di questo cambiamento, che “ha un impatto su famiglie e imprese”: l’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

“Con il Pnrr si porta l’alta velocità a nove milioni di persone, di cui sei milioni nel Mezzogiorno” ed è un “cambio epocale”, che cambia la vita delle persone.

Le 102 opere in programma

Il ministro passa poi ai cantieri in via di definizione e alle altre grandi opere per cui sono stati nominati i commissari straordinari: 102 opere in tutto.
“Sono opere che valgono 96 miliardi” e “una ventina di cantieri dovevano essere consegnati entro il 2021, di questi 12 sono già stati consegnati, nove lo saranno entro la fine dell’anno, un paio, riguardanti la ristrutturazione di presidi di sicurezza, slitteranno al 2022”.
“A fine anno presenteremo un rapporto al Parlamento su tutte le 102 opere”, conclude.
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