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Fratelli d'Italia, Meloni: "Nessuno spazio per antisemitismo, razzismo e paranazismo da operetta"

© AFP 2021 / Guglielmo MangiapaneLeader del partito Fratelli d'Italia Giorgia Meloni
Leader del partito Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
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La lettera della Meloni al direttore di Fanpage dopo il servizio sulla 'Lobby nera' del partito mandato in onda giovedì sera a Piazza Pulita, relativo a frange estremiste e finanziamenti illeciti delle campagne elettorali.
In Fratelli d'Italia "non c'è spazio per atteggiamenti ambigui su antisemitismo e razzismo, per il paranazismo da operetta o per rapporti con ambienti dai quali siamo distanti anni luce, né per atteggiamenti opachi sul piano dell'onestà".
Lo ha scritto Giorgia Meloni nella lettera inviata a Fanpage all'indomani dalla diffusione dell'inchiesta sulla 'Lobby nera' del partito, centrata sulle relazioni dell'eurodeputato Carlo Fidanza con frange neofasciste e sui finanziamenti ottenuti in nero per sostenere le campagne elettorali.
Giorgia Meloni chiede al direttore di Fanpage i video integrali relativi agli eventi emersi, al fine "di avere piena contezza dei fatti senza la semplificazione di un video accuratamente montato".
"Fratelli d’Italia è da sempre molto rigido nel rispetto delle norme sui finanziamenti ai partiti e non accetta tra le proprie fila chi sostiene tesi razziste o discriminatorie. Nelle more della visione dei filmati integrali, Carlo Fidanza ha giustamente reputato di autosospendersi da ogni incarichi di partito", ha puntualizzato.
Sottolineando la tempestività del servizio mandato in onda alla trasmissione Piazza Pulita giovedì sera su La7 a soli tre giorni dal voto, la Meloni si augura che "per la grande rilevanza della questione, anche ma non solo perché scoppiata a ridosso di un’importante tornata elettorale e a 48 ore dal silenzio prescritto dalla legge, Fanpage vorrà dare seguito al più presto alla richiesta".
Fidanza, dopo la messa in onda del servizio, ha smentito sia i finanziamenti irregolari sia l'atteggiamento "estremista, razzista o antisemita".
"Ritengo opportuno autosospendermi da ogni ruolo e attività di partito al fine di preservare Fratelli d’Italia da attacchi strumentali", ha dichiarato.
L'inchiesta mostrava i rapporti tra Fidanza e l'estremista di destra Roberto Jonghi Lavarini, condannato in passato per apologia di fascismo e i metodi di finanziamento irregolari della campagna elettorale di Luca Bernardo.
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