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Arriva la prima pillola anti-Covid, l’antivirale che dimezza il rischio di decesso

© Pixabayfarmaco
farmaco - Sputnik Italia, 1920, 01.10.2021
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La casa farmaceutica Merck ha presentato i risultati della terza fase di test e, fiduciosa del via libera delle autorità sanitarie americane sull’autorizzazione, ha già avviato la produzione. Rezza: “Risultati promettenti”.
Una pillola di facile assunzione, da somministrare per cinque giorni ai pazienti ad alto rischio con sintomi lievi o moderati e che, secondo lo studio della fase tre, dimezza il rischio di ricovero e di decesso contro il coronavirus.
Si tratta dell’antivirale molnupiravir, prodotto dalla azienda farmaceutica Merck (nota come MSD in Italia).
"I risultati sono promettenti, dobbiamo vederli con attenzione. Perché abbiamo bisogno anche di antivirali", ha commentato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute.
"Abbiamo già disponibili vaccini e anticorpi monoclonali, ma mancano ancora antivirali. Non è facile mettere a punto un antivirale per un virus che, diversamente da altri, si replica velocemente e da malattia estremamente acuta", ha aggiunto sottolineando che sarebbe un’arma in più nella lotta contro la pandemia di un virus che "si sta endemizzando".
Il molnupiravir agisce inibendo la replicazione di molti virus e funziona inserendosi nell'Rna virale e causando mutazioni nel virus che determinano una "catastrofe dell'errore virale”.

Lo studio e i risultati

La pillola allo studio va assunta per cinque giorni, con quattro compresse al giorno e secondo il trial su 750 persone può ridurre del 50% il rischio di ospedalizzazione o morte in pazienti adulti a rischio.
Il 7,3% dei pazienti che hanno ricevuto molnupiravir nella fase iniziale dell’infezione sono stati ricoverati o sono deceduti entro il 29esimo giorno, a fronte di un 14,1% che si è osservato in pazienti trattati con placebo.
Inoltre l’antivirale è efficace contro le varianti Gamma, Delta e Mu.

Già avviata la produzione

L'azienda, il cui titolo è volato in borsa dopo l’annuncio dei risultati dello studio, è ottimista sulle potenzialità della pillola e "intende richiedere quanto prima un'autorizzazione all'uso per emergenza alla Food and Drug Administration". E ha già firmato un contratto con gli Stati uniti per fornire 1,7 milioni di dosi dopo il via libera del Fda.
Per questo motivo ha già avviato la produzione del farmaco per avere a disposizione 10 milioni di dosi entro la fine del 2021.
Merck ha intenzione di "richiedere un'autorizzazione all'immissione in commercio ad altre agenzie regolatorie a livello mondiale".

Gli altri farmaci in fase di test

Oltre al molnupiravir sono in fase di test altri farmaci per combattere la pandemia.
Pfizer ha avviato uno studio per testare il suo farmaco per la prevenzione del Covid-19 tra chi è stato esposto al virus.
Al lavoro su un progetto simile anche la svizzera Roche.
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