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Salute, D'Amato: "Nel Ssn si entri con contratto a tempo indeterminato"

© Sputnik . Kirill Braga / Vai alla galleria fotograficaMedici al lavoro
Medici al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 30.09.2021
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L'intervento dell'assessore alla Salute della Regione Lazio per chiedere la stabilizzazione dei precari assunti durante l'emergenza sanitaria.
Assumere nel Ssn a tempo indeterminato e permettere alle Regioni di stabilizzare il personale precario assunto per l'emergenza Covid. Lo ha chiesto l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, nel suo intervento all'evento '20 di cardiologia all'VIII Padiglione', organizzato dal Policlinico Umberto I di Roma.

"Nel Lazio abbiamo raddoppiato la quota dei pazienti trattati entro i 90 minuti con angioplastica coronarica per il trattamento delle cardiopatie, passando da meno del 30% di dieci anni fa al 60% dei pazienti trattati nell'ultimo anno", ha dichiarato l'assessore, illustrando i risultati ottenuti dalla sanità regionale.

Il dato "dimostra concretamente il lavoro fatto per aumentare la qualità dei servizi al cittadino e per salvare vite umane", sottolinea.
Per D'amato, si tratta di una "grande sfida", che dovrà "puntare sicuramente su una rivoluzione digitale e sulla valorizzazione delle risorse umane", facendo tesoro del "lavoro fatto in questi mesi, ma con uno sguardo al futuro, e penso, ad esempio, alla teleassistenza per lo scompenso cardiaco".
"Sollecito il Governo ad adottare dei provvedimenti affinché si stabilisca una regola di accesso al Servizio sanitario semplice: da adesso in poi si entra con un contratto a tempo indeterminato. Le Regioni devono essere messe nelle condizioni di stabilizzare, attraverso procedure concorsuali, il personale precario assunto per l'emergenza Covid. Lo dico nel luogo, l'Università la Sapienza, che forma una parte importante dei professionisti sanitari italiani", ha concluso.
L'assessore ha inoltre fatto sapere, in una nota inviata ai media, che sono partite questa notte le prenotazioni della terza dose di richiamo del vaccino anti Covid nel Lazio. Sono già oltre 6 mila le prenotazioni degli over 80 che hanno ricevuto la seconda dose entro il 31 marzo 2021.
I cittadini possono scegliere dove effettuare la dose di richiamo tra i centri vaccinali, le farmacie oppure contattando direttamente il proprio medico di famiglia. Nel Lazio, la dose di richiamo è già stata somministrata ad oltre 10 mila utenti super fragili (dializzati e trapiantati).
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