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Festino a casa di Morisi, parla il ragazzo escort: “Quella notte mi ha distrutto la vita”

Luca Morisi - Sputnik Italia, 1920, 30.09.2021
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Nessuna costrizione, ma troppa droga assunta e, a un certo punto, la fuga e la chiamata ai Carabinieri. Il giovane escort smentisce le ricostruzioni apparse sui giornali.
In un’intervista in esclusiva su Repubblica, uno dei due ragazzi che ha partecipato al festino a base di droga nella casa di Luca Morisi, l’ex guru dei social della cosiddetta 'Bestia' di Salvini, racconta come sono andate le cose: nessun controllo casuale per strada, ma una notte da incubo, la fuga e la chiamata ai Carabinieri.

“Quella notte a casa di Luca Morisi mi ha distrutto la vita. Mi sono sentito male e sono fuggito. Con me ho prove, foto e chat che dimostrano che tutto ciò che vi dirò è la verità”, ha detto il modello romeno di 20 anni che, insieme al suo amico, ha passato la giornata del 14 agosto con Morici.

La ricostruzione della giornata

Secondo quanto racconta l’escort, il suo amico, anche lui romeno, iscritto a siti di incontri gay, e anche lui poco più che ventenne, era stato contattato da Morisi sul web e aveva pattuito 4.000 euro per una giornata al cascinale di Belfiore. L’ex spin doctor aveva versato 2.500 euro in anticipo, ma il resto “non è mai arrivato”.

Il giovane racconta di una giornata senza “costrizioni”, in cui i tre presenti, e non quattro, hanno consumato droga “offerta da Morisi”.

“All’inizio ci siamo divertiti tutti”, ma poi “ero devastato, ne ho consumata troppa. Mi ha preso male e a un certo punto, non so dire dopo quanto tempo, volevo andare via perché non mi sentivo bene. Gli altri due mi hanno detto di no”.

La decisione di fuggire

In ansia per le sue condizioni e alterato dalla droga, il ventenne ha deciso di fuggire.
“Sono scappato! Mi hanno visto tutti, anche una signora col cane che abita lì vicino. Lo possono testimoniare i filmati delle telecamere di sorveglianza. Sono fuggito e ho chiamato col cellulare i carabinieri”.
È allora che l’amico e Morisi l'hanno seguito per fermarlo, ma sono arrivati i militari e hanno iniziato a fare domande.
Il giovane ha riferito alla polizia di sentirsi male, di aver consumato droga, che gliel’aveva ceduta Morisi e che fosse pronto a far vedere dove si trovava in casa la cocaina.

“Gli ho anche mostrato la boccetta con il Ghb, la 'droga dello stupro'”, che era “nel cruscotto della macchina con cui siamo arrivati”, ma “a me l’ha data Morisi e non so dire perché fosse finita in macchina”.

I Carabinieri sono saliti in casa di Morisi e il giovane gli ha indicato i piatti con la droga e il libro verde con il resto della cocaina.
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Una ricostruzione diversa da quella presentata sui giornali negli ultimi giorni, in cui si parlava di un controllo casuale all’auto dei due ragazzi di rientro dopo la giornata con Morisi.
Il giovane ha deciso di parlare proprio per questo: “"Sono inca**ato per quello che sto leggendo sui giornali, le cose sono andate diversamente".
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