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Nazista di Colonia Dignidad in vacanza a Forte dei Marmi: arrestato il torturatore di Pinochet

© AFP 2021 / HAROLDO HORTARelatives of victims of the Pinochet regime and members of human right groups (File)
Relatives of victims of the Pinochet regime and members of human right groups (File) - Sputnik Italia, 1920, 30.09.2021
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In Cile torturava i prigionieri politici per il regime ed è responsabile della sparizione di un italiano. È tra i fondatori di Colonia Dignidad, una setta di nazisti fuggiti in Cile sotto la guida dell'ex SS Paul Schäfer, accusata anche di pedofilia. Era ricercato da oltre 15 anni.
Impunito. Così si sarà sentito per anni Reinhard Doring Falkenberg, il criminale nazista leader della famigerata Colonia Dignidad, prima di essere arrestato dalla polizia italiana a Forte dei Marmi, dove si era recato in vacanza in un tour per pensionati tedeschi. È tra i dieci cileni più pericolosi nella lista dell'Interpol ed è ricercato anche per l'omicidio politico di un italiano: Juan Maino Canales, scomparso a soli 27 anni sotto la dittatura di Augusto Pinochet.
Falkenberg, 76 anni, era fuggito dal Cile nel 2005, prima che iniziasse il processo che lo vedeva imputato per crimini compiuti durante la dittatura. Avendo la doppia cittadinanza tedesca e cilena, si era rifugiato in Germania, nella città di Gronau, dove viveva da oltre 15 anni.
Nella Renania Settentrionale Reinhard Falkenberg conduceva una vita normale, senza doversi nascondere, e forse per questo era salito su un pullman diretto a Forte dei Marmi, come un normalissimo pensionato tedesco tra tanti, per una vacanza settembrina in Italia.
Il latitante cileno viaggiava con i suoi documenti, che ha regolarmente presentato alla reception per la registrazione una volta arrivato in hotel.
Il suo nome, però, ha fatto scattare l'allarme al commissariato di polizia di Forte dei Marmi, durante un normale controllo di routine sulle schede degli alloggiati nelle strutture turistiche locali.
Accertato che non si trattasse di un caso di omonimia, gli agenti si sono presentati in albergo e hanno eseguito l'arresto, avvenuto il 25 settembre, secondo quanto riferisce il giornalista cileno Luis Narvaez.
Falkenberg adesso si trova in carcere e, in base a quanto riferiscono fonti di via Arenula, il ministero della Giustizia ha chiesto alla Corte alla Corte d'Appello di Firenze il mantenimento delle misure di custodia cautelare in carcere.

La sparizione di Maino

Reinhard Falkenberg è ricercato dalla giustizia cilena per il sequestro dell'italiano Juan Maino Canales, scomparso nella seconda ondata di persecuzioni politiche condotte dalla junta militare di Augusto Pinochet nel 1976.
Maino, fotografo e militante di sinistra, venne sequestrato dalla polizia segreta del regime assieme ad altri due compagni, Antonio Ormaechea ed Elizabeth Rekas. I tre vennero portati al Quartel Terranova, il famigerato centro segreto della Dina, conosciuto anche come Villa Grimaldi, e poi trasferiti a Colonia Dignidad. Da lì non uscirono mai più vivi e i loro nomi compongono la tragica lista dei circa 30 mila desaparecidos cileni. Non sono mai state ritrovate le loro spoglie.

Colonia Dignidad

Colonia Dignidad, oggi Villa Baviera, era un villaggio-lager fondato nel Cile centrale da un gruppo di nazisti che ,nel 1961, raggiunsero il Cono Sur dell'America Latina per sfuggire alla giustizia.
Sotto la guida carismatica dell'ex SS Paul Schäfer, la comunità di immigrati si trasformò in una vera e propria setta, che rapidamente iniziò la sua collaborazione con la junta di Augusto Pinochet, dopo il colpo di stato contro Salvador Allende. Il covo nazista divenne la destinazione finale, dove centinaia di prigionieri politici scomparvero per sempre.
Ma i militanti di sinistra non furono le uniche vittime della setta nazista, legata a doppio filo con il regime di Pinochet: violenze e abusi sessuali erano praticati abitualmente anche su minori. Per questa ragione, nel 2005, Schäfer fu costretto lasciò il Cile e fuggire in Argentina, dove venne arrestato.
Si ritiene che a Colonia Dignidad, per un tempo, trovò rifugio anche il dottor Josef Mengele.
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