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Morti sul lavoro, 772 vittime nei primi otto mesi del 2021

© Marco MerliniMorti sul lavoro
Morti sul lavoro - Sputnik Italia, 1920, 30.09.2021
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Nel secondo quadrimestre del 2021 sono state presentate 349.449 denunce per infortuni sul lavoro, di questi 772 con esito mortale, 51 in meno rispetto al 2020.
Nella sezione 'Open data' del sito Inail sono stati pubblicati i dati analitici delle denunce di infortunio e di malattia professionale presentate all’Istituto da gennaio ad agosto 2021.
Le denunce di infortunio presentate sono state 349.449, oltre 27 mila in più (+8,5%), rispetto alle 322.132 dei primi otto mesi del 2020. Diminuiscono però gli infortuni con esito mortale, 772 rispetto ai 823 decessi avvenuti nello stesso periodo dell'anno precedente. Il decremento è pari a -6,2%.
Inail avvisa che il confronto tra il 2020 e il 2021 richiede però cautela, in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, più di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia, con il risultato di non conteggiare un rilevante numero di 'tardive' denunce mortali da contagio da Covid-19.
Morti sul lavoro - Sputnik Italia, 1920, 30.09.2021
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Infortuni sul lavoro

I dati rilevati al 31 agosto, nei primi otto mesi del 2021, indicano un aumento del +20,6% degli infortuni in itinere e un incremento del 6,9% di quelli avvenuti in occasione di lavoro.
In relazione al primo dato (gli incidenti avvenuti nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro), il numero degli infortuni passa da da 38.001 a 45.821 casi.

Gli infortuni sul posto di lavoro invece passano da da 284.131 nel 2020 a 303.628 nel 2021.

Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 6,9% nella gestione assicurativa Industria e servizi, del 3,6% in Agricoltura e del 29,2% nel Conto Stato. Gli incrementi riguardano quasi tutti i settori produttivi, tranne, in particolare, l’Amministrazione pubblica (-6,5%) e la Sanità e assistenza sociale, che, pur distinguendosi ancora per numerosità di eventi, con oltre 27mila denunce nei primi otto mesi di quest’anno, presenta una riduzione del 31,9% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, rispetto ai 40mila dello stesso periodo del 2020.

Infortuni letali

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di agosto sono state 772, 51 in meno, rispetto alle 823 registrate nei primi otto mesi del 2020 (-6,2%).
Inail sottolinea che il confronto tra il 2020 e il 2021, richiede però cautela, per i dati provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia. Inoltre, molti dei decessi da Covid-19 avvengono dopo che è intercorso un periodo di tempo più o meno lungo dalla data del contagio.
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A livello nazionale, nei primi otto mesi di quest’anno emerge un aumento solo dei casi avvenuti in itinere, passati da 138 a 152 (+10,1%), mentre quelli in occasione di lavoro diminuiscono del 9,5%, passando da 685 a 620.
I decessi dovuti a incidenti mortali sul lavoro diminuiscono nell'industria e servizi, con una variazione del -10,4%, mentre aumentano del 20% nell'agricoltura e del 31,3% nel Conto Stato.
Dall’analisi territoriale emerge un aumento nel Sud (da 165 a 211 casi mortali), nel Nord-Est (da 161 a 167) e nel Centro (da 147 a 150). Il numero dei decessi, invece, è in calo nel Nord-Ovest (da 298 a 194) e nelle Isole (da 52 a 50).
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