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Tifoso ucciso fuori San Siro nel 2018, confermata in appello la condanna all'ultrà napoletano

© Sputnik . Andrei Starostin / Vai alla galleria fotograficamartello giustizia
martello giustizia - Sputnik Italia, 1920, 29.09.2021
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4 anni per omicidio stradale a Fabio Manduca, che col suv aveva travolto e ucciso il tifoso interista Daniele Belardinelli prima di Inter-Napoli del 26 dicembre 2018.
In appello, i giudici del tribunale di Milano hanno confermato la condanna a 4 anni per omicidio stradale nei confronti di Fabio Manduca, che prima della partita Inter-Napoli del 26 dicembre 2018 aveva travolto col proprio suv il tifoso interista Daniele Belardinelli, rimasto ucciso.

"Sono dispiaciuto per la vittima e la sua famiglia, non volevo che una persona morisse, quella sera era la mia prima trasferta, non sono un ultrà", ha affermato Manduca, citato da TGcom, commentando la sentenza d'appello.

Manduca ha sottolineato di non essere un ultrà e che "quella sera si poteva evitare che le due tifoserie venissero a contatto diretto. Quella sera è successo un casino, era la mia prima trasferta, mi piace il calcio".
In primo grado la Procura aveva chiesto la condanna per omicidio volontario, per questo aveva impugnato la sentenza, sperando in una condanna più dura, conformemente al più grave capo d'imputazione contestato a Manduca.
A sua volta, la difesa ha sostenuto che "mancano le prove per dimostrare che fu Manduca a investire Belardinelli", esprimendo comunque soddisfazione per la sentenza d'appello, che sconfessa le richieste dell'accusa.

"Siamo soddisfatti perché non è stata riconosciuta l'impostazione della Procura, che chiedeva l'omicidio volontario, e ribadiremo, invece, in Cassazione le nostre argomentazioni d'appello".

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