Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Luca Morisi: per la difesa, il flacone con il liquido incriminante non apparteneva a lui

Luca Morisi - Sputnik Italia, 1920, 29.09.2021
Seguici su
La difesa dell'ex guru dei social media di Salvini rende noto che il flacone contenente il liquido incriminante non apparteneva a Morisi. Esclusa quindi la cessione a terzi.
Il caso dell'ex capo della cosidetta 'Bestia', la macchina mediatica di Salvini, in grado di analizzare in tempo reale gli umori degli elettori e di suggerire le contromosse, definita da alcuni "un complesso e oscuro sistema di algoritmi", scuote ancora il mondo politico.
La novità di oggi, in relazione a tale caso, è la tattica difensiva che traspare da una dichiarazione dei legali di Luca Morisi, i quali riferiscono che non si può ipotizzare certo il reato di cessione di sostanze stupefacenti a terzi, in quanto "il flacone con il liquido non apparteneva a lui”.
Si ricorderà che Luca Morisi aveva lasciato la guida della 'Bestia', a suo dire, "per motivi familiari".
Poi l'annuncio su tutti i mass-media del suo coinvolgimento in un'inchiesta che lo vedeva coinvolto nella cessione di narcotici ad un gruppo di ragazzi fermati ad agosto dai carbinieri, notizia che era rimbalzata su tutti i giornali nazionali.

Ora la smentita da parte dei suoi legali: "Quel flacone non era suo".

L'Autorità Giudiziaria sta nel frattempo provvedendo a compiere i necessari accertamenti sul liquido sequestrato, ma potrebbero volerci settimane per il risultato.
A difendere l'ex guru della comunicazione di Salvini vi è Fabio Pinelli, stesso avvocato che aveva difeso il senatore della Lega Armando Siri per il caso Arata.
"Il flacone con del liquido non era di Luca Morisi, il quale – evidentemente – non può averlo ceduto a terzi", trapela da fonti della difesa dell'ex-guru.
I legali dichiarano la piena fiducia nel lavoro degli inquirenti, sottolineando che in questi giorni anche il procuratore della Repubblica di Verona Angela Barbaglio aveva ridimensionato il caso.
Secondo le ipotesi, il flacone sequestrato potrebbe contenere Ghb, la cosiddetta 'droga dello stupro'.

I fatti

I due che accusano Morisi di essere stato colui che ha cessato loro la sostanza incriminata erano stati fermati lungo una provinciale da parte delle forze dell'ordine, dopo che erano stati a casa di Morisi per svariate ore, si apprenderebbe. Ai militari i giovani hanno spiegato che il liquido trovato in loro possesso nell'abitacolo della macchina sarebbe Ghb, fornito loro dall'ex-guru.
I carabinieri hanno compiuto, a quel punto, la dovuta perquisizione a casa di Morisi, dove hanno trovato, in compagnia dell'ex-guru, un'ulteriore persona, un 50enne italiano, e dove hanno rinvenuto anche una piccola quantità di cocaina, circa due grammi, quantità compatibile con l'uso personale e per il cui possesso è previsto un illecito amministrativo e non penale.
L'ex-guru, ieri, aveva in effetti annunciato di non aver commesso alcun reato.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала