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Una bomba ad orologeria minaccia la Cina: rischio molto più grande di Evergrande

© AP Photo / Vincent YuUn supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong
Un supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong  - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2021
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La Cina sta vivendo una crisi energetica per la carenza di carbone, tanto che alcune fabbriche hanno dovuto interrompere la loro produzione, comprese quelle che riforniscono multinazionali come Apple e Tesla.
Almeno 15 società cinesi hanno segnalato interruzioni della loro produzione, mentre più di 30 società quotate a Taiwan hanno cessato le attività.

Secondo un rapporto pubblicato da Nikkei, i fornitori di Apple Inc. e Tesla Inc. hanno interrotto la produzione in alcune fabbriche in Cina.

Il problema è sorto dopo che è stato fatto un adeguamento degli standard di emissione di gas inquinanti e sullo sfondo di una forte domanda da parte delle imprese che ha spinto i prezzi dei servizi energetici ai massimi storici.
Anche le industrie dell'acciaio, dell'alluminio e del cemento sono state duramente colpite da restrizioni alla produzione, con circa il 7% della capacità di alluminio bloccata e il 29% della capacità di cemento.
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Nel Jiangsu, una provincia vicino a Shanghai con un'economia grande quasi quanto quella del Canada, le acciaierie hanno chiuso e alcune città stanno spegnendo i lampioni, riferisce El Financiero.
L'impatto è stato visto anche nelle industrie chimiche, nei produttori di coloranti, mobili e farina di soia.
Per ora, la società statale della rete elettrica (SGCC, acronimo in inglese) ha promesso di garantire la fornitura elettrica di base e di evitare tagli.
Da parte sua, l'amministrazione nazionale dell'energia (NEA) ha ordinato alle compagnie del carbone e del gas naturale di garantire un approvvigionamento energetico sufficiente per mantenere calde le case durante l'inverno.
Questa crisi energetica sta innervosendo i mercati azionari cinesi in un momento in cui questi già mostrano segni di rallentamento e incontrano difficoltà nel settore immobiliare e tecnologico. Il Paese asiatico si è impegnato a ridurre l'intensità energetica del 3% nel 2021, per raggiungere i propri obiettivi climatici, dopo che solo 10 delle 30 regioni del continente hanno raggiunto i propri obiettivi energetici durante la prima metà dell'anno.
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