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Medico no-vax appoggiato dal sindacato Laisa, l’Ordine di Ancona prenderà provvedimenti

© REUTERS / Emilie Madi I medici lavorano in terapia intensiva
I medici lavorano in terapia intensiva - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2021
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L'Ordine dei Medici della provincia di Ancona è ai ferri corti con il dirigente medico contrario al vaccino anti-Covid dell'ospedale regionale di Torrette, apparso incappucciato nella trasmissione Carta bianca di Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer.
Il presidente dell’Ordine, Fulvio Borromei, ha detto di essere stato “messo al corrente della vicenda” e che visionerà “il video relativo a quella trasmissione” e ascolterà “ciò che il collega ha detto”, come riporta il Resto del Carlino.
Borromei ha rassicuratu che “il suo caso, così come quello di altri rappresentanti della categoria, verrà analizzato con la massima attenzione. Voglio rassicurare tutti, andremo fino in fondo, la legge verrà rispettata”.

L’intervista delle polemiche

All’intervistata il medico no-vax si è presentato con una felpa anonima, cappuccio in testa, ripreso di schiena e la voce modificata.
In studio c’era il professore Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, che ha reagito indignato.
Da quanto si apprende, l'intervista è stata fatta nella sede del sindacato degli infermieri Laisa, fondato da Enzo Palladino, un infermiere anch’egli dipendente dell'ospedale di Torrette. Questi è un volto noto della galassia no-vax.
Secondo Borromei, nei prossimi giorni si riunirà “una commissione specifica dell'ordine per fare il punto su una serie di casi, tra cui quello del medico di Torrette. In quella occasione, essendo un organo ufficiale, adotteremo le misure necessarie, caso per caso”, ha concluso il presidente dell'Ordine dei Medici di Ancona, sottolineando che “è molto delicato” analizzare i vari casi, ma che “nulla verrà lasciato al caso, faremo chiarezza”.
Secondo fonti dell'azienda Ospedali Riuniti di Ancona, contattate dall’agenzia di stampa Ansa, il dirigente sarebbe al momento l'unico medico non vaccinato di tutta la struttura ospedaliera.
Mentre ci sono una decina di altri operatori sanitari, tra cui infermieri, oss e ausiliari, sospesi per aver rifiutato il vaccino contro il coronavirus, che per tali categorie è obbligatorio per legge da aprile.
Per il dirigente, spiegano le stesse fonti contattate dall’agenzia di stampa, “verranno seguite le procedure di legge” dopo la decisione dell'Ordine professionale.
In tutta la provincia di Ancona risultano meno di 20 sospensioni dal lavoro senza retribuzione che, in mancanza di un ravvedimento, resteranno senza stipendio fino al 31 dicembre del 2021.
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