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Draghi: non possiamo né dobbiamo dimenticare L'Aquila

© Palazzo ChigiIl Premier Draghi incontra i giornalisti a Palazzo Chigi prima della pausa estiva
Il Premier Draghi incontra i giornalisti a Palazzo Chigi prima della pausa estiva - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2021
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Dopo il terremoto, ora pronti un miliardo e 700 milioni. Al via in settimana la misura straordinaria, verranno ridistribuite le ingenti risorse messe in campo, afferma il premier questa mattina all'inaugurazione del Parco della Memoria.
"La mia presenza serve prima di tutto a ribadire il dovere del ricordo", dice il premier.
Il terremoto del 2009 "appartiene alla memoria collettiva e del mondo".

"Noi non possiamo dimenticare, non dobbiamo dimenticare", aggiunge.

Secondo Draghi, il governo deve però assumersi l'impegno dell'azione. E si riferisce alla ricostruzione post-sismica, che procede sì ovunque, ma a ritmi e velocità differenti da un territorio ad un altro.
All'Aquila il rifacimento degli edifici privati ha ormai superato l'80%, grazie anche alle tecniche introdotte e alle procedure innovative "di cui possiamo essere orgogliosi", sottolinea il premier.
Ma negli altri comuni della zona interessata dal sisma il processo di risanamento è più lento.
I ritardi colpiscono soprattutto la ricostruzione nel settore pubblico, che non ha tutt'oggi un quadro completo, e si parla di scuole, ospedali, strade, uffici e luoghi di culto.
"Quegli edifici che rendono un luogo una comunità", dice Draghi.
Il premier esorta quindi ad una accelerazione:

"Per l'obbligo morale che abbiamo verso voi tutti cittadini. E dobbiamo farlo per aiutare la ripresa economica di queste zone. Il terremoto del 2009 ha causato una perdita stimata in oltre 200 milioni di euro all’anno. L’11% circa del valore aggiunto complessivo dell’area, a cui si sono aggiunti i danni della pandemia. Il tessuto sociale e produttivo dell’Abruzzo è rimasto vivo nonostante le tragedie e le difficoltà. Dobbiamo continuare a sostenerlo".

Ancora, il premier ha definito "angeli" le 309 vittime del sisma a cui è dedicato il Parco della Memoria, oggi inaugurato. Al centro del piazzale del Parco è stato innalzato un obelisco alto quindici metri, posto all'interno di una fontana monumentale.
Non si tratta di una scelta casuale: il piazzale è situato al crocevia tra via XX Settembre, via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo, vale a dire le tre strade cittadine in cui si è registrato il maggior numero di decessi la notte del 6 aprile 2009.
Nella sua visita, il premier è stato accompagnato dal Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna.

Gli interventi economici

Il Governo ha deciso per lo stanziamento di 1,78 miliardi.
"Il governo ha deciso di destinare un’apposita linea di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ai territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009, 2016 e 2017".
Il pacchetto di aiuti prevede di destinare 1,78 miliardi alla ricostruzione e ad iniziative a sostegno di cittadini e imprese.

Di questi, un miliardo circa serviranno per ridare vitalità alle comunità locali e per rendere le città e i borghi sicuri, sostenibili e connessi. Altri 700 milioni serviranno allo sviluppo e al rilancio economico e sociale.

Su come verranno poi effettivamente ripartiti i fondi, Draghi puntualizza:
"Sosteniamo le imprese innovative, e valorizziamo le risorse ambientali e le vocazioni produttive locali, come l’agroalimentare e le imprese culturali, turistiche e creative".
Il premier ha poi sottolineato come le risorse da sole non bastino. Serve anche capacità progettuale ed amministrativa, come dimostrato dai casi di maggior successo, sottolinea Draghi, a partire dall'Aquila. Si punta alla semplificazione per l'applicazione delle misure del PNRR e del Fondo Complementare mirate alla ricostruzione e allo sviluppo della zona colpita dal sisma. Si vuole valorizzare l'esperienza maturata sul campo da parte dei sindaci, degli amministratori regionali e locali e "delle strutture tecniche e commissariali del governo".
Impegno concreto, quindi, da parte del governo per la ripartenza, ma è necessaria la collaborazione delle parti in campo, auspica il premier, raccontando che in questi luoghi duramente colpiti gli amministratori abruzzesi sono riusciti a ripartire proprio grazie alla collaborazione e alla "osmosi" creatasi tra governo, enti locali al contempo, e regioni.
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