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La Corea del Nord lancia "proiettile non identificato" prima dell'intervento del suo inviato all’ONU

© AP Photo / Ahn Young-joonCorea del Nord, lancio di un missile
Corea del Nord, lancio di un missile - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2021
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I capi di stato maggiore congiunti della Corea del Sud hanno riferito che la Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) avrebbe sparato un "proiettile non identificato" nel Mar del Giappone questa mattina, pochi istanti prima che l'ambasciatore della RPDC presso l’ONU tenesse il suo discorso all’Assemblea Generale a New York.
Secondo l’Agenzia Yonhap News di Seoul, questa mattina presto, martedì 28 settembre, un “proiettile non identificato” sarebbe stato lanciato dalla Corea del Nord in direzione del Mar del Giappone. Il JCS, Comando dei capi di stato maggiore congiunti della Corea del Sud, non ha fornito alcuna indicazione sul tipo di missile lanciato. Tuttavia, i vertici, in genere, emettono avvisi solo quando ritengono che i test riguardino missili balistici e da ciò si potrebbe dedurre il tipo di test che probabilmente è stato effettuato, sostiene l’agenzia sudcoreana.
Anche la Kyodo News giapponese ha riportato che il ministero della Difesa della nazione ha riferito che la Corea del Nord aveva lanciato un singolo missile, pur minimizzando e sostenendo che vi fossero poche possibilità che il vettore possa aver raggiunto la zona economica esclusiva del Giappone.
L'esercito americano, a sua volta, ha affermato che non vi sarebbe alcuna minaccia immediata dal lancio di tali missili nordcoreani.

"Siamo consapevoli del lancio del missile e ci stiamo consultando da vicino con i nostri alleati e partner. Sebbene abbiamo valutato che questo evento non rappresenti una minaccia immediata per il personale o il territorio degli Stati Uniti, o per i nostri alleati, il lancio del missile evidenzia l'impatto destabilizzante del programma illecito di armamenti della RPDC", ha dichiarato il Comando americano dell’Indo-Pacifico (United States Indo-Pacific Command - USINDOPACOM) in una dichiarazione a Sputnik.

"L'impegno degli Stati Uniti per la difesa della Repubblica di Corea e del Giappone rimane ferreo", ha aggiunto la nota del Comando.
Sorella minore del leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea e la vicedirettrice del Comitato Centrale del Partito del Lavoro Kim Yo-jong  - Sputnik Italia, 1920, 24.09.2021
La risposta di Kim Yo-jong alla proposta di Seul di porre fine ufficialmente alla guerra di Corea
L’evento si sarebbe verificato proprio poco prima che l’inviato di Pyongyang alle Nazioni Unite, l'ambasciatore Kim Sung, tenesse il suo discorso all’Assemblea Generale a New York, dove ha proclamato il diritto all’autodifesa del suo Paese.
"Il possibile scoppio di una nuova guerra nella penisola coreana è contenuto non grazie alla misericordia degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord," ha detto Kim Sung, "ma perché il nostro Stato è un deterrente affidabile in crescita, che può controllare le forze ostili nei tentativi di invasione militare".

Tuttavia, ha aggiunto che “se gli Stati Uniti rinunciano alla loro politica ostile, saremo anche noi pronti a rispondere volentieri in qualsiasi momento".

Kim ha aggiunto che se gli Stati Uniti fossero seriamente intenzionati a porre fine alla guerra di Corea, dovrebbero rinunciare alla loro politica ostile e interrompere le esercitazioni militari rivolte alla RPDC, nonché il dispiegamento di armi strategiche.
"Ma è nostro giudizio che al momento non ci siano prospettive per gli Stati Uniti di rinunciare veramente alla loro politica ostile", ha concluso Kim.
Corea del Nord: lanciati con successo missili balistici da un treno - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
Corea del Nord: lanciati con successo missili balistici da un treno - Video

La guerra di Corea

Dal 1950 esiste uno stato di guerra tra la Corea del Nord, da una parte, e la Corea del Sud e gli Stati Uniti, dall'altra. Quando l'Impero giapponese si arrese agli Alleati nel 1945, ponendo fine alla seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica aveva liberato solo metà della Corea, che era una colonia giapponese. Di conseguenza, nel nord prevalse un governo socialista e nel sud si formò un governo capitalista, che passò al controllo americano. La divisione scoppiò in una guerra civile nel 1949, che il Nord minacciava di vincere, ma un intervento militare, guidato dagli Stati Uniti nel 1950, spinse l'esercito popolare coreano comunista quasi al confine cinese.
Una forza di volontari cinesi, sotto il comando della Corea del Nord, contribuì a invertire le sorti della guerra e, quando venne firmato un cessate il fuoco nel 1953, le linee del fronte erano state spinte quasi dove si trovavano all'inizio della guerra. Tuttavia, la guerra brutale, che incluse massacri da entrambe le parti e bombardamenti strategici statunitensi che rasero al suolo intere città nordcoreane, causarono la morte di oltre 2 milioni di coreani. Non è mai stato firmato un trattato di pace permanente e la Corea resta divisa da una zona smilitarizzata pesantemente difesa.
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