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9 centesimi rubati per ogni pagina web visitata da cellulare, la nuova truffa sui servizi aggiuntivi

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaSmartphone, Samsung Galaxy
Smartphone, Samsung Galaxy - Sputnik Italia, 1920, 28.09.2021
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La truffa era semplice e costruita per essere difficile da scovare da parte del cliente. Agli utenti venivano sottratti 9 centesimi di euro quando visitavano determinate pagine web, ma fino alla soglia massima di 1 euro al mese, per non rischiare di essere scoperti.
La truffa è stata ammessa da un ingegnere, ex consulente della Accenture, e la sua testimonianza è stata messa agli atti dal pm Francesco Cajani, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda i servizi aggiuntivi attivati da WindTre e di cui già si è parlato negli anni scorsi.
Ora emerge una nuova tecnica, più subdola, che veniva messa in pratica negli stessi anni in cui i servizi aggiuntivi erano attivi sui numeri WindTre, senza che l’utente ne avesse fatta esplicita richiesta.
L’ingegnere ha affermato che i dirigenti di Vetrya, società partner di Wind dal 27 dicembre 2019, gli avevano richiesto di tarare il sistema in modo tale da spillare 9 centesimi a pagina visitata e fino all’importo di un solo euro al mese. L’utente non se ne accorgeva, ma la società faceva business sui grandi numeri, riporta il Corriere di Milano.
Appurate le responsabilità, la magistratura di Milano è passata ai sequestri preventivi di 204 mila euro nei confronti di Accenture; 109 mila euro nei confronti di Vetrya, società quotata alla Borsa di Milano (ad un mese perde il -39,94%, dati di Borsa Italiana), il cui amministratore delegato Luca Tomassini è indagato per frode informatica, insieme ad ex direttori dell’azienda.
Vetrya, che ha appena siglato un accordo con OpenFiber per la connettività ultraveloce, è finita nel mirino dell’Agcom per conflitto di interessi. La società avrebbe operato rivestendo tutti i ruoli della filiera delle telecomunicazioni, violando la delibera n. 108 del 2019 emessa dall’Autorità garante delle comunicazioni.

Da 8,2 milioni di clienti a 390

Il mercato dei servizi aggiuntivi veniva quantificato da WindTre in 8 milioni e 278 mila clienti, ma, a seguito dell’intervento della magistratura e dell’Agcom, questi clienti si sono ridotti a soli 390.
L’autorità ha infatti dato la facoltà al cliente di bloccare i servizi aggiuntivi, azione intrapresa dal 100% della clientela.
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