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Seoul chiede a Pyongyang di ripristinare le linee di comunicazione e ristabilire i colloqui

© SputnikA destra della pietra simbolica sono disposti dei cancelli che aprono la strada alle auto verso la linea militare di demarcazione e poi verso la Corea del Nord. A una decina di metri più a sud si trovano cancelli analoghi per i treni. In verità, già da più di 20 anni non c’è occasione di aprirli.
A destra della pietra simbolica sono disposti dei cancelli che aprono la strada alle auto verso la linea militare di demarcazione e poi verso la Corea del Nord. A una decina di metri più a sud si trovano cancelli analoghi per i treni. In verità, già da più di 20 anni non c’è occasione di aprirli. - Sputnik Italia, 1920, 27.09.2021
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Domenica, il Ministero dell'Unificazione della Corea del Sud, ha lanciato un appello incoraggiando la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) a ripristinare la linea diretta di comunicazione tra i due paesi.
I funzionari hanno notato che la recente dichiarazione di Kim Yo Jong, sorella e consigliera chiave del leader nordcoreano Kim Jong Un, riguardo a un’apertura della Corea del Nord a colloqui condizionali, sarebbe un significativo segnale in direzione della riconciliazione, la denuclearizzazione e la pace nella penisola coreana. Secondo quanto riferito, il governo sudcoreano sarebbe desideroso di riprendere comunicazioni stabili con la RPDC.
Il filo diretto tra le due nazioni era stato precedentemente ripristinato a luglio, quando entrambi i paesi avevano promesso di migliorare la loro comunicazione. Mentre i funzionari di contatto di entrambe le nazioni hanno accettato di comunicare, la linea diretta in realtà è rimasta attiva solo per poche settimane.
Funzionari nordcoreani avevano interrotto la linea di comunicazione nel giugno 2020, dopo che la Corea del Nord aveva sostenuto che la Corea del Sud non avesse fatto nulla per impedire agli attivisti di distribuire volantini aerei contro la Corea del Nord. Nello stesso mese, Pyongyang ha abbattuto un edificio utilizzato per ufficio di collegamento intercoreano istituito nel 2018.
Secondo la RPDC, la Corea del Sud avrebbe sistematicamente violato molteplici accordi, tra cui la Dichiarazione di Panmunjom firmata nel 2018 dal leader nordcoreano Kim Jong Un e dal presidente sudcoreano Moon Jae-in.
L'accordo specificava che sia la Corea del Nord che la Corea del Sud dovessero "cessare tutti gli atti ostili".
Sembra che Kim Yo Jong abbia fatto riferimento a questa sezione dell'accordo quando ha esortato la Corea del Sud a fermare quelle che lei ha definito le sue "politiche ostili" nei confronti della Corea del Nord.
Quanto alla prospettiva di un altro vertice tra le Coree, la consigliera, ha sostenuto che un incontro tra Kim Jong Un e il presidente sudcoreano potrebbe svolgersi solo all'interno di "un'imparzialità e un atteggiamento di rispetto reciproco".
La sorella di Kim ha sottolineato che sia il vertice, sia le discussioni sulla fine della guerra tra le due Coree, potevano aspettare.
"Non c'è bisogno che il Nord e il Sud perdano tempo a criticarsi a vicenda e ad impegnarsi in una guerra di parole", afferma il promemoria di Kim Yo Jong, la quale, in una separata dichiarazione, sabato ha riconosciuto che la Corea del Sud sta cercando di ristabilire la comunicazione e i colloqui di riunificazione nella penisola coreana.
"Ho sentito che l'atmosfera del pubblico sudcoreano che desidera recuperare le relazioni intercoreane dal punto morto in cui si trova adesso e raggiungere una stabilità pacifica il prima possibile è irresistibilmente forte", ha detto Kim Yo Jang, aggiungendo "Anche noi abbiamo lo stesso desiderio".
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