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Regno Unito valuta impiego esercito per rifornire stazioni dei carburanti a secco

© Sputnik . Evgeniy Odinokov / Vai alla galleria fotograficaCarburante
Carburante - Sputnik Italia, 1920, 27.09.2021
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Nel Regno Unito mancano gli autotrasportatori, e la situazione è così seria che il governo britannico oggi potrebbe decidere l’impiego delle cisterne dell’esercito per rifornire le stazioni di carburante del paese rimaste a secco.
La situazione è critica, perché la BP ha riferito che ben un terzo delle sue stazioni di rifornimento non hanno più carburante da distribuire ai britannici. Ma non è tutto, perché la Retailers Association (PRA) che rappresenta circa 5.500 distributori di carburante indipendenti, fanno sapere che tra il 50% e il 90% dei membri hanno riferito di non avere più carburanti da distribuire, lo riporta RaiNews.

Operazione Escalin

Boris Johnson potrebbe quindi essere costretto ad attivare l’Operazione Escalin, un piano messo a punto in caso di una Brexit senza un accordo.
Il problema che sta colpendo il Regno Unito, non è da ascrivere alla pandemia ma appunto alla Brexit che ha reso più complesso l’attraversamento del canale della manica, oltre che meno conveniente economicamente.

Mancano camionisti per tutto

Nel Regno Unito mancano i camionisti in tutta la catena della logistica. Si segnalano da mesi problemi nei supermercati, che hanno per alcuni prodotti gli scaffali vuoti come in tempo di guerra.
E quando si è diffusa la notizia della penuria di carburante sul suolo di sua maestà la Regina, i britannici hanno preso d’assalto le stazioni di servizio spremendo le scorte rimaste.

La nota delle aziende di settore

Greenergy, Exxon Mobile e Shell, con un comunicato stampa congiunto hanno affermato che la penuria di carburante alla pompa non è dovuto a una mancanza di scorte nazionali, ma a una corsa alle stazioni da parte dei clienti.
Un eccesso di domanda, unito alla carenza di trasportatori che distribuiscano il carburante nelle stazioni di rifornimento, stanno mettendo in ginocchio il Regno di Elisabetta II.

Il problema dei visti

Con l’uscita dall’Unione Europea, il Regno Unito ha reintrodotto meccanismi di ingresso nel suo paese che scoraggiano fortemente l’ingresso di nuova forza lavoro nel paese.
Così si sono ritrovati senza camionisti che in patria mancano. Data la situazione il governo ha promesso visti speciali fino a Natale per 5.500 autisti stranieri di autocisterne e camion addetti al trasporto di generi alimentari.
A questi si aggiungono 5.500 lavoratori del settore avicolo, dove anche c’è carenza interna.
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