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Prof. Vaia, grazie al vaccino in situazione di normalità e nelle scuole problema sono adulti

© Foto : Ufficio stampa di INMI Lazzaro SpallanzaniFrancesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma
Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma - Sputnik Italia, 1920, 26.09.2021
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“Il vaccino ha dimostrato di essere uno strumento fondamentale: non ci fa ammalare”, dice il professore Francesco Vaia, direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive (Inmi) di Roma, ospite di Mara Venier a Domenica In, su Rai 1.
“Siamo già nella normalità: 3.500 contagiati sono un successo. Siamo avanti. Ci dicevano che sarebbe successo il finimondo al ritorno dalle vacanze, all’inizio delle scuole…. Ma non è successo niente”, prosegue il professore ricordando però essere necessario restare sul ring e tenere l’avversario alle corde.
Questo è il momento “di alzare l’asticella e di vaccinarci tutti”, sottolinea ma non ci sta a definire questo un momento pessimista, siamo invece “in un buon momento”.
E questo perché “è stato fatto un gran lavoro - dichiara Vaia - e dobbiamo andare avanti in questo percorso, per questo occorre vaccinarsi. Siamo in una fase calante, non abbiamo ingressi in rianimazione e nelle terapie intensive e quelle poche persone che vanno in ricovero e soprattutto in terapia intensiva non sono vaccinate”.

Preoccupato dagli over 50 non vaccinati

Non abbiamo la necessità di inseguire modelli stranieri dice Vaia, che si dice però preoccupato dei 3,5 milioni di over 50 che hanno deciso per un motivo o l’altro di non vaccinarsi.

Nelle scuole il problema sono gli adulti

Infine il professore tocca il problema delle scuole, dove le maestre scrivono letterine ai bambini per spiegare perché sono contrarie al green pass.
Anche spiega che il contagio non parte dai bambini e si propaga agli adulti, bensì è tutto l’opposto, sono gli adulti a infettare i bambini.

“Le persone non vaccinate non devono essere in contatto con altri… Si occupino di attività amministrative”, aggiunge il prof. Vaia.

Per ora, quindi, anche se non contrario alla vaccinazione dei bambini, non li vaccinerebbe perché “abbiamo zero ricoverati tra i bambini e questo per me significa che non c’è ancora l’esigenza di vaccinare i bambini”.
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 25.09.2021
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