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Il motivo per cui i pianeti del sistema solare si muovono sullo stesso piano orbitale

© NASA . JPL-Caltech/T. Pyle (SSC) Disco formato attorno a una nana rossa, impressione di un artista
Disco formato attorno a una nana rossa, impressione di un artista - Sputnik Italia, 1920, 26.09.2021
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L'origine è all'inizio della sua formazione, circa 4,5 miliardi di anni fa, quando il sistema solare non era altro che un'enorme nuvola vorticosa di polvere e gas, secondo l'astronomo Nader Haghighipour dell'Università delle Hawaii a Manoa.
Secondo l'astronomo, quell'enorme nube era larga 12mila unità astronomiche (AU), 1 AU è la distanza media tra la Terra e il Sole, circa 150 milioni di chilometri, e quella nube è diventata così grande che ha iniziato a collassare.
Secondo LiveScience, quando la nube rotante di polveri e gas ha cominciato a crollare è diventata più piatta nel centro della nube di polvere e tutte le molecole di gas sono state compresse nella nuvola mentre si riscaldava.
Haghighipour ha spiegato che sotto l'immenso calore e pressione, gli atomi di idrogeno ed elio si sono fusi e hanno iniziato una reazione nucleare durata miliardi di anni, dando origine a una piccola stella, il Sole. Così, per i successivi 50 milioni di anni, il Sole è cresciuto, raccogliendo gas e polvere dall'ambiente circostante, emettendo ondate di intenso calore e radiazioni, liberando una specie di disco attorno ad esso.
"Il disco attorno alla stella diventa sempre più piatto e si espande e si espande con il sole al centro", ha descritto Haghighipour paragonandolo a un impasto per pizza che viene lanciato in aria e diventa più piatto per conformarsi.
In questo modo, la nube divenne una struttura piatta chiamata disco protoplanetario, che orbitava intorno alla giovane stella. Haghighipour suggerisce che da allora in poi, per decine di milioni di anni, le particelle di polvere nel disco protoplanetario hanno turbinato dolcemente e talvolta si sono scontrate tra loro. Durante quel periodo, le particelle si sono trasformate in grani lunghi un millimetro, poi si sono trasformati in ciottoli lunghi un centimetro che hanno continuato a crescere, scontrarsi e rimanere attaccati.
Alcuni di questi elementi sono diventati così grandi che, secondo Haghighipour, la gravità li ha trasformati in pianeti sferici, pianeti nani e lune, mentre altri hanno acquisito forme irregolari come asteroidi o comete.
Haghighipour conclude che nonostante le diverse dimensioni che assumevano i pianeti, sono rimasti più o meno nello stesso piano in cui si sono originati ed è per questo che fino ad ora orbitano approssimativamente nello stesso piano orbitale.
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