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La Procura di Roma revoca il sequestro del video di Durigon pubblicato da Fanpage

CC BY-SA 4.0 / Gio Dalo / Claudio Durigon 2018 (resized and cropped photo)Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano
Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano - Sputnik Italia, 1920, 25.09.2021
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Revocato il sequestro anche del materiale relativo all’inchiesta realizzata dal sito sui fondi della Lega. Il direttore: “Niente da festeggiare”.
La vicenda aveva fatto allarmare molti, soprattutto per lo spettro della censura che aleggiava sul provvedimento di sequestro del materiale relativo all’inchiesta del sito Fanpage sui fondi della Lega.
Alla redazione, però, è stata notificata la revoca del decreto di sequestro degli articoli e del video dell'ex sottosegretario Claudio Durigon.
Lo ha reso noto la stessa testata e il direttore responsabile Francesco Cancellato ha spiegato in un video che “oggi la Polizia Postale ha inviato alla direzione un nuovo provvedimento, firmato dalla Gip Claudia Alberti, dal procuratore della Repubblica Michele Prestipino Giarritta e dal procuratore aggiunto Angelantonio Racanelli, con cui si dispone la revoca delle misure che ci erano state notificate poco tempo prima".
Il direttore aggiunge una nota laconica: "Grazie della mobilitazione, ma non c'è nulla da festeggiare".

Ventiquattro ore incredibili

Cancellato ha voluto ringraziare chi si è mobilitato per ottenere la revoca del provvedimento sull’inchiesta 'Follow the Money' e ha sottolineato che si è trattato di una giornata incredibile in cui si è difeso il diritto alla libertà di stampa, “improvvisamente e incredibilmente negato”.

“Grazie, perché senza l'enorme mobilitazione in difesa di Fanpage.it di colleghi, politici e di tanti, tantissimi cittadini, non crediamo che tutto questo sarebbe accaduto”.

L’inchiesta sui fondi della Lega

Il lavoro al centro del provvedimento della Procura di Roma risale ad alcuni mesi fa e aveva scatenato le polemiche sull’ex sottosegretario Durigon.
Polemiche sul personaggio, rinfocolate dalla sua proposta di dedicare un parco di Latina, ora intitolato a Falcone e Borsellino, al fratello del duce, Arnaldo Mussolini. Querelle da cui erano scaturite le dimissioni.

Era stata Fanpage a pubblicare il video in cui Durigon diceva “che non bisognava preoccuparsi dell'inchiesta della procura di Genova sui 49 milioni di euro che la Lega avrebbe sottratto allo Stato italiano perché il generale della Guardia di Finanza 'l'abbiamo messo noi’".

La Procura di Roma, nel sequestro del video, aveva rilevato che le immagini apparivano "lesive dell'immagine e della reputazione professionale e personale del comandante generale della Guardia di Finanza", il generale Giuseppe Zafarana.
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