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Svezia, Danimarca e Norvegia in cooperazione militare contro il "grande vicino a est"

CC BY-SA 3.0 / Wikipedia / Il Ponte del Grande Belt, Danimarca
Il Ponte del Grande Belt, Danimarca - Sputnik Italia, 1920, 24.09.2021
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Oggi, venerdì 24 settembre, tre paesi scandinavi (Svezia, Danimarca e Norvegia) firmeranno un accordo di cooperazione militare operativa. L'obiettivo dichiarato è quello di aumentare la capacità militare, attraverso esercitazioni congiunte, e poter affrontare insieme eventuali minacce, soprattutto quelle provenienti “da est”, è stato affermato.
Secondo le tre nazioni, la situazione della sicurezza nello Stretto di Øresund, che separa la Danimarca dalla Svezia, e nell'area del Mare del Nord sarebbe peggiorata. Per questo motivo, hanno affermato, è necessario aumentare la capacità di affrontare congiuntamente le minacce.
Il ministro della Difesa norvegese Frank Bakke-Jensen ha sostenuto che l'accordo renderà l’intero quadrante "più sicuro", descrivendolo come un complemento alla NATO.

"Ha una funzione sia dissuasiva che un significativo effetto diretto sulla sicurezza", ha detto Bakke-Jensen al canale norvegese TV2.

Al contrario, il ministro della Difesa danese Trine Bramsen ritiene che l'accordo non cambi in modo sostanziale il quadro di riferimento.

"È la NATO a rimanere la nostra assicurazione se verremo attaccati all'improvviso”, ha detto Bramsen a un canale informativo del suo Paese.

Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvist, ha sottolineato da parte sua, l'importanza complessiva di espandere la cooperazione militare con altri paesi, citando, tra l'altro, il rischio del terrorismo internazionale e di un mondo più travagliato. Hultqvist ha specificamente chiamato in causa la Russia, che, secondo quanto da questi dichiarato all’emittente nazionale SVT, sarebbe "pronta a usare la forza militare per raggiungere obiettivi politici".
Allo stesso tempo, Hultqvist ha sottolineato la necessità di "un maggiore rafforzamento militare" in Svezia, nonostante la stessa Stoccolma abbia recentemente presentato una nuova espansione delle forze armate, che rappresenta già il maggior investimento bellico dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
Henrik Breitenbauch, capo del Centro di studi militari dell'Università di Copenaghen, non ha fatto mistero che l'accordo di difesa concluso sarebbe contro "il grande vicino dell'Est", cioè la Russia, ma ha anche sostenuto che rimarrà la NATO il punto di riferimento della difesa dei paesi scandinavi.
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